Onesta, e un po’ di storia

2008-10-16

Voglio essere onesta, e raccontarvi un po’ di storia.

Perchè onesta? Perchè credo che da una che si nasconde dietro un blog, che non svela la sua identità, che fa la misteriosa, che non si sa nemmeno se è vera o se è tutta una finzione… Beh, almeno aspettarsi un po’ di onestà, no?
E allora vi dico tutto. Pane al pane e vino al vino.

Ho aperto un blog per caso, un paio d’anni fa. Ho studiato informatica, in un periodo della mia vita, e questa malsana idea mi era venuta perchè me la cavavo benaccio coi computer. Ho poi scoperto che c’entra poco l’informatica, intesa come scienza, con il saper usare un PC… E tuttavia, un po’ per osmosi, un po’ per gravità, un po’ per magnetismo, qualcosa mi è entrato in testa. Complice un amico, che è poi lo stesso che mi ha rifatto questo blog, iniziai questa avventura.
Inaspettatamente le persone mi leggevano, commentavano, linkavano. Non l’avrei mai detto.
Per un attimo mi era balenato in mente il dubbio di poter anche essere interessante.
Mi sbagliavo.

Quell’amico di cui sopra, un giorno, mi disse chiaro e tondo: non sei tu ad essere interessante… E’ la fica che vende sempre. Aveva, ed ha, ragione.
Sarebbe curioso fare un tentativo: togliere tutti i riferimenti sessuali, e lasciare il (poco) resto. Quei pochi lettori che ci sono oggi sparirebbero. Ne rimarrebbero forse due o tre, speranzosi di veder riaffiorare un po’ di pelo, prima o poi.

Non temete: non accadrà, il motivo è semplice: mi piace scrivere, e questo è quello che mi piace scrivere qui. Mi piace avere un diario segreto, che tutti conoscono, ma che nessuno associa a me. Mi piace scriverci i miei pensieri, i miei dubbi, le mie idiozie, e le mie notti professionali. Le cose che non direi a nessuno al mondo.

Veniamo all’onestà: non è solo questo, ormai. Mi sono messa in testa che posso avere un blog, scriverlo bene, e piacere a chi mi legge. Voglio mantenere l’anonimato, ma al tempo stesso ho un grande desiderio di potermi esprimere con gli strumenti giusti, e potermi infilare, bagnare, fondere con la vera essenza di internet, che forse non è solo l’essere online, ma è anche il dialogo che si instaura tra la me virtuale, e il pubblico che legge. E quando ti leggono le persone ti senti importante. Ti senti apprezzata, ti senti capita, ti senti meno sbagliata del solito. Forse bloggare potrebbe essere una cura per depressi, chissà.

Non so se mi sono montata un po’ la testa: credo che i blogger professionisti, i veri blogger, siano persone preparate, che faticano, che sudano, che studiano. Non ci si improvvisa blogger, e non credo funzioni la scorciatoia del sesso per accaparrarsi lettori… Una cosa l’ho capita, di internet: le bugie hanno le gambe corte. Il fumo, senza arrosto, sparisce in fretta, e la gente poi scappa.
Ho deciso quindi di dirvi tutto qui, con onestà. Scrivo qui perchè mi piace, scrivo perchè spero di poter avere un pubblico, scrivo perchè mi piace quando questo pubblico reagisce, commenta, linka, insulta, adora. Scrivo perchè questo pubblico cresca. Scrivo, perchè spero che prima o poi CAPISCA.
Questa sensazione è incredibile… E forse è incredibile specialmente per me, che altrimenti non avrei mai modo di condividere certe mie cose con delle persone VERE, nel mondo vero.

Non so cosa ne verrà fuori. Forse tra qualche mese, o qualche giorno, mi stufo di nuovo. O forse tra dieci anni avrò milioni di lettori che leggeranno ogni giorno le mie peripezie… Ammesso che il mio lavoro sarà sempre quello.

E poi, diciamocela tutta: cosa c’è di male nella prostituzione? E’ per questo che io non mi considero una prostituta, non nel senso che intendete voi.
Sarà che, a forza di serate e serate a succhiare cazzi, e scusate il termine, non mi scandalizzo più per la cosa in sè, e riesco a guardarla per quello che è: una prestazione professionale. Di alto, medio, basso livello, non sta a me dirlo… Ma a quanto pare ci sono persone, in giro, disposte a pagare per me, e pagare qualcosa che mi permette di vivere.
Vediamo la prostituzione come qualcosa di schifoso, ma in realtà non lo è, non per partito preso. La prostituzione è illegale… E perchè? Quale è il motivo? Lo sapete, voi? Sapete dare una spiegazione ragionevole? Ne dubito… Ma non perchè siete stupidi: semmai, perchè certe cose le si danno per scontate, e quando ci si trova davanti una lavagna bianca, e zero regole, ci stupiamo del perchè certe cose abbiano sempre funzionato in un certo modo.
In Sudan, la prostituzione riceve la pena di morte. In Ungheria, le prostitute sono lavoratrici in regola, con tanto di sindacato. In Giappone, “darla via” per soldi è reato, ma fare un pompino per soldi è perfettamente legale. In Svezia è legale vendere sesso, ma è illegale comprarlo.
Non vi viene in mente nulla? Non notate le differenze che stridono? Il modo in cui vediamo, e giudichiamo, la prostituzione, è figlio del nostro tempo, della nostra cultura, delle nostre abitudini, e cambia nel tempo con una rapidità incredibile. Quelli che vengono chiamati “usi e costumi”, non sono una cosa definita e stabile, ma anzi fumosa e in continua evoluzione.
Oggi, purtroppo o per fortuna, in Italia la prostituzione è vista come un lavoro umile, svilente, rischioso, ma al tempo stesso i clienti della prostituzione non ricevono particolari condanne sociali. Le donne sono puttane, certo, ma gli uomini invece sono dei gran trombatori.
E’ un discorso lungo, e forse in questo momento è bene lasciarlo freddare. Ne riparleremo in futuro. Ora vado a letto.
Buonanotte.

15 comments

  1. Lo ammetto sono anchio figlio del mio tempo e le prostitute le giudico male.. ma ti assicuro che se non fossi una puttana ti sposerei domani stesso, quanto mi piace come ragioni bella cavalla.

    Antonoi, October 16, 2008
  2. parlaci di pompe, la fica vende sempre dai retta al tuo amichetto

    Giovanni, October 16, 2008
  3. Pura poesia (i primi due commenti)
    A me i racconti dei tuoi pompini sembrano tutti uguali…forse xke i cazzi sono tutti uguali? chissà..
    è per post come questo che vengo a leggerti, dato che lo stile non si compra al mercato.
    e tu di stile ne hai, almeno quando parli di cose serie

    unnomeacaso, October 16, 2008
  4. La prostituzione non c’entra.
    Se la tua è una finzione, ha il difetto di non sembrare reale. Se invece è la realtà, ha il difetto di sembrare una finzione.
    In entrambi i casi, usi troppe parole.

    Andrea, October 16, 2008
  5. Bello, davvero. Forse il migliore.
    Non perderesti lettori, direi che più che altro daresti una “scremata”.

    lorenzo, October 16, 2008
  6. a me piacerebbe un post su come deliziare una bella patatina… lo so, qui si parla d’altro, ma per una volta sarebbe divertente (e istruttivo) un gioco in cui le parti si invertono ;)

    Nico, October 16, 2008
  7. Guarda a me piace leggere più le tue impressioni o come ti senti una sera che le descrizioni sulle tue (anche se molto arrapanti lo ammetto) performance lavorative. Sai a volte le salto e vado alla fine per vedere cosa hai provato o come ti senti. Ho letto il blog precedente tutto di un fiato e a volte mi dispiaceva per te leggendoti mi sembravi una persona sola (so come ci si sente credimi ne porto i segni addosso) anche se sicuramente hai degli amici come quello che ti ha aiutato con il nuovo blog (il nero come sfondo con i caratteri bianchi rende difficoltosa la lettura alla lunga ad alcune persone scusa la digressione). Il tuo amico ha ragione le storie che racconti vendono e come ma credo che gli affezionati continuerebbero a leggerti anche se smettessi di parlare approfonditamente del tuo lavoro e credo che non siano solo 2 o 3. Un in bocca al lupo per tutto.

    Zart, October 16, 2008
  8. concordo con Zart, anche io adoro le tue riflessioni, i tuoi spunti, e non vergognarti di quello che fai, hai coraggio. forza, un bacio!

    Alessia, October 16, 2008
  9. @Zart
    La prossima volta punti e virgole lasciali sotto, così poi li aggiungo io
    ma tu guarda

    unnomeacaso, October 17, 2008
  10. Mah….io il tuo “lavoro” lo vedo come uno dei tanti che servono per fare i soldi facili (ammesso che davvero tu sia realmente quella che dici di essere).Forse il tuo problema,e quello di molte altre persone che fanno questo “lavoro” sta proprio li: i soldi. Pensi che se ci fossero soldi a sufficienza per tutti, qualcuno si prostituirebbe ???(oltre al fatto che non ci dovremmo essere noi uomini “allupati” ovviamente :)) io penso di no. Anche io sono uno di quelli che ha letto il tuo precedente blog tutto di un fiato,e che più che voler leggere le tue peripezie erotiche è interessato a come ti senti facendo questo “lavoro”.Forse perchè nel mio immaginario,le prostitute le vedo senza una vita propria,ma a fare solo quello. Tu dai la voce alla parte delle prostitute che nessuno conosce….Ciononostante non ti considero tale perchè penso che se tu avessi dei soldi non lo faresti….o sbaglio? Nota che non è una domanda ironica, ma pura curiosità che spero vorrai soddisfare senza volermene…
    Continuerò a leggerti anche se non ti assicuro fedeltà
    Complimenti per il modo in cui scrivi e per il coraggio che hai

    Jackal, October 17, 2008
  11. Buongiorno !
    O buonanotte, se vai a dormire adesso.

    5am

    PS: grazie per il link, fa sempre piacere.

    5am, October 17, 2008
  12. Io non condanno la prostituzione… Anzi, mi capita di usufruirne di tanto in tanto…
    Come dici tu è solo un problema di come si viene indottrinati, e noi qui in Italia, data la presenza del Vaticno, siamomessi maluccio…
    In Spagna, ad esempio, come in altri stati Europei, è legale: durante la mia ultima visita li mi è capitato di andare in una casa d’appuntamenti, con una professionista, ed è stata un’esperienza molto interessante ed appagante.
    Il fatto è che chiedeva la tua stessa cifra per un’ora a completa disposizione…
    Vedi, Unoalgiorno, il problema tu lo hai individuato molto bene: la tua non è prostituzione.
    Prostituzione è vendere il proprio corpo, ogni giorno/sera, alle medesime condizioni.
    Quello che tu vendi è il gusto dell’occasione, del’inaspettato. Una bella ragazza che tisi avvicina e ti vuole fare un ricco pompino. Il fatto di pagare è secondario, l’uomo tende a dimenticarlo e non raccontarlo in giro. Come scrivi tu, gli sembra di aver fatto un’impresa eroica. Quando invece alla fine è stato solo preso in giro.
    E’ proprio questo, il fatto che tu prendi in giro i tuoi clienti, che mi fa pensare che non prendi in giro i tuoi lettori: perchè se uno vive di menzogne, da qualche parte la verità deve sfogarla…
    Ciò che mi rende triste è vedere la corazza che ormai indossi, e che forse ti preclude alcune delle cose più belle della vita… E non sto parlando solo di amore ed amicizia, ma anche, ad esempio, fare un lavoro che serve non solo a mantenerci ma anche a realizzarci, a soddisfare le nostre passioni…
    Un bacio e alla prossima
    Kriss
    (che già ti seguiva da prima, ma solo ora ha trovato l’occasione di scriverti…)

    Kriss, October 17, 2008
  13. @unnomeacaso
    certamente caro farò come vuoi. Sai quando si va di fretta le virgole e i punti io tendo e dimenticarli. Scusa unnomeacaso, sto in ginocchio sui ceci già da un giorno ora vado a fustigarmi se mi dai il permesso. Vedo che anche tu comunque avresti bisogno di un aiuto, per esempio il punto non lo hai messo dopo “li aggiungo io” e per correttezza andava, poi il “ma” ad inizio frase è stilisticamente brutto no no no questi errori non si fanno birbantello. Per favore fammi il piacere non fare attacchi gratuiti se volevo mettere la punteggiatura la mettevo si vede che non mi andava.
    Mi scuso con unoalgiorno per il commento totalmente fuori luogo ma gli attacchi gratuiti mi fanno imbestialire.

    Zart, October 17, 2008
  14. Attacco gratuito? Ma io scherzavo
    Come sei suscettibile
    E poi ognuno ha il suo stile nello scrivere, chi volontariamente, chi per pigrizia…

    unnomeacaso, October 17, 2008
  15. @unnomeacaso
    scusa sai è difficile distinguere tra scherzo e verità in uno scritto. Ora posso finire di fustigarmi? ;)

    Zart, October 17, 2008

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