La facciata e il cortile

2008-10-28

Era qualche tempo fa, non ricordo nemmeno esattamente se fosse marzo o aprile.
Avevo conosciuto un avvocato in un bar, mi aveva offerto un aperitivo… E aveva iniziato subdolamente a provarci. Mi aveva raccontato di sè, del suo lavoro, del suo studio lì vicino, della sua carriera. Dei tempi moderni, della aridità dei rapporti tra le persone, e altre amenità che ascoltavo di malavoglia.
Fin qui, niente di male. Se un uomo mi ritiene attraente, e se ha voglia di me, può provarci. Poi sta a me decidere se.

Era tardi, saranno state quasi le otto di sera: mi invita a cena.
Replico che non ceno con gli sconosciuti… E che probabilmente lui non stava cercando qualcosa da mangiare.
Si ferma per un momento, e riflette. Capisco di averlo preso di sprovvista.
“Certe cose sono ancora più divertenti di una cena.”, riprende.
“Le cose più belle non sono mai gratuite… Tutto ha un prezzo.”
L’uomo si fa serio, e poi abbozza un finto sorriso.
“Dipende dal prezzo”
“Solo orale, duecento”, sussurro a bassa voce.
“Pagamento anticipato”.
Finisce di bere il suo aperitivo, e mi prende per il braccio.
Lo seguo, e in pochi minuti mi ritrovo nel suo studio. Un bello studio, non c’è che dire.
Apre un cassetto, e tira fuori due biglietti verdi da cento euro. Li prendo.

Ero incazzata, quella sera.
Lo faccio accomodare sulla poltrona, comincio ad avvicinarmi, ad accarezzarlo, e riprendo a parlare.
“Quante sciocchezze mi hai raccontato, prima? Volevi solo portarmi a letto”.
“E infatti ci sono riuscito”.
“Ci sei riuscito solo perchè hai i soldi per farlo… E perchè hai trovato una donna che adora il sesso solo da prostituta”.
Questa cosa, in realtà, non è vera. Ma quando lavoro cerco di dare al cliente quello che vuole. Vuole divertimento, vuole eccitazione, vuole immaginarsi che questa donna attraente, giovane, ben vestita, sia lì non tanto per i soldi, ma perchè non può resistere, e deve prostrarsi e fargli un pompino.
Abbiamo tutti bisogno di autostima, e gli avvocati non sono da meno. Ricordo di un mio caro amico, che andava a letto con decine di ragazze diverse ogni anno. Faceva il PR in una discoteca, le conosceva, faceva loro capire che con lui si andava sul sicuro… E loro, cadevano quasi tutte come pere cotte.
In effetti, è difficile per una donna che desideri solo una avventura, se un certo ragazzo è adatto per quel genere di cose. A volte insistono, ti richiamano, ti assillano. A volte si immaginano chissà quale amore. A volte vedono in te quello che cercano, non quello che sei davvero.
Che strano, il sesso. Tante cose importanti della vita ruotano intorno al sesso. Vediamo le persone diversamente, a seconda se ce le vogliamo portare a letto o meno.
Io ho passato un periodo in cui avevo voglia di fare sesso con chiunque. E’ durato qualche mese. Ero priva di autostima, mi sentivo tristissima, ed essere scopata da uomini diversi mi faceva sentire bella. Gnocca. Arrapante. Al tempo stesso, però, mi consumavo, mi inaridivo.

Tornando all’avvocato, quella sera ero così incazzata che me lo “scopai” con tanta violenza, sempre e solo sesso orale, ma con una insolita ferocia, con parole cattive, con insulti, con movimenti bruschi.
Gli uomini sono strani, quando si tratta di sesso: alcuni si spaventano, di fronte alle emozioni troppo forti; altri si eccitano all’inverosimile.
Vedere una donna, china di fronte a te, che sembra avere una fame selvaggia per il tuo uccello, è un qualcosa che non ti capita spesso. Se sei fortunato, la tua compagna o moglie ti trascina, ti coinvolge, ti fa piacere il sesso insieme. Se invece sei come tanti, ti ritrovi un partner che possibilmente adori come persona, ma che non è la cosa più bella che tu abbia sperimentato a letto.
Ecco, questo è un grande dilemma. Se fai sesso con diverse persone, una di loro sarà la migliore. Quanto è difficile trovare un fidanzato, o marito, che raggiunga quel livello? Già è difficile trovare una persona con cui ci sia una grande intesa. Figuriamoci anche il resto.
E’ pur vero che secondo me la qualità del sesso in una coppia dipende dall’intesa della coppia stessa; tuttavia ci sono persone che non “amano” il sesso, e non fanno nulla per migliorarsi.
Oggi voglio dare un consiglio a voi, che mi leggete: se avete un partner, parlateci. Cercate di capire se gli piace il sesso con voi. Fatelo in maniera sottile, dolce. Oppure, sperimentate qualcosa di diverso, e cercate di interpretare la sua reazione.
E’ importante. La sua collega di ufficio, che magari non scopa da qualche mese, se riesce a portarlo nel magazzino gli fa vedere i numeri da circo. Voi, a casa, con la vestaglia, no.
Sto estremizzando, ma è per farmi capire meglio.

Ma poi, chi sono io per dare consigli di sesso?
Il punto non è: quanto sesso hai fatto. Il punto è: che cosa osservi.
Io sono una grande osservatrice. Quando lavoro, osservo sempre. Se oggi avessi un fidanzato, sarei in grado di farlo godere come nessuna altra ragazza, pur mantenendo la mia dignità. Il motivo è semplice: ho incontrato centinaia di uomini, e ho imparato a soddisfarli bene.
Soddisfarli, e capirli, è fondamentale per evitare i rischi di questo mestiere. Bisogna essere determinate, bisogna mostrarsi sicure di sè, e al tempo stesso, quando si è in ginocchio di fronte a lui, bisogna mostrarsi sottomesse, deboli, affamate di cazzo a più non posso. Questa è la formula che funziona, nel mio lavoro.

Questo lavoro, per quanto insolito, a volte squallido, spesso rischioso, ha un grande lato positivo: ti permettere di capire tante cose delle persone.
Voglio esagerare: qualche mia amica ne trarrebbe grandi benefici, se lo praticasse per qualche settimana. Perdonatemi, è una affermazione così bestiale, così cattiva… Ma io lo dico col cuore: ci sono mie amiche che si fanno mille problemi, problemi che ai miei occhi di “esperta”, passatemi il termine, sono banalità. Vorrei spiegare, vorrei fare esempi… Ma un conto è sentirlo dalla bocca di qualcuna, un conto è viverlo.
La prostituzione come terapia. Si, sto esagerando… Nel senso che, difficilmente qualcuno potrà darmi ragione.
Non è poi vero, in fondo, che qualche volta ci concediamo a qualcuno semplicemente perchè vogliamo essere scopate? Se non ci sono i soldi di mezzo, fa tanta differenza con quello che sto dicendo?
L’unica vera differenza semmai è che io, quando lavoro, accetto il mio cliente anche se non mi va. Soprattutto, quando non mi va.

Fatto sta, che abbiamo tutti una facciata da mostrare, e un cortile in cui coltiviamo le nostre cose: le paure, i desideri, i sogni, i preconcetti. Quando sarebbe bello, qualche volta, invertire i ruoli e vedere l’effetto che fa.

Ho un po’ di confusione in testa, e mi sta tornando una voglia incredibile di fumare, qui a Madrid. Stacco, voglio uscire. E spero di non comprare sigarette. Devo resistere.
Baci.

14 comments

  1. Altro che Melissa P. Quanto hai ragione cara mia.
    Io ho avuto diversi problemi nella mia vita tutti percolpa del sesso. poi ho conosciuto la mia attuale moglie che a letto con me è fantastica e siamo molto affiatati. è vero quanto è difficile trovare una intesa sessuale. grazie per queste magiche parole continua a scrivere.

    Fabio, October 28, 2008
  2. Punto di vista interessante…. molto interessante!!
    Ora però trovati una persona speciale…. e anche tu, magari, parlaci un pò… sarà sicuramente meno freddo dello schermo del tuo computer!!
    Vado a fumare e ci penso sù!!!

    Ciao begliocchi!!

    gangella, October 28, 2008
  3. Scusa una domanda…ma hai mai provato a scrivere qualcosa? Tipo un racconto breve per non dire un romanzo che già è un po’ più complicato…
    Secondo me ce la potresti fare. Scrivi bene, oh.

    unnomeacaso, October 29, 2008
  4. PS: anche se hai il mio stesso problema: i tuoi titoli sono belli, ma con quello che scrivi non c’entrano mai niente. Per qualcuno è un pregio, per altri è un difetto. Dipende da quello a cui ti servono.

    unnomeacaso, October 29, 2008
  5. unnomeacaso: :-)

    unoalgiorno, October 29, 2008
  6. ehm…faceva così ridere? era una domanda seria! :)

    unnomeacaso, October 29, 2008
  7. Chissà come mai non è altrettanto “facile” per gli uomini fare il tuo lavoro (con le donne, intendo).

    P.S.: In questo momento non sai quanto apprezzo chi spilla soldi ad un avvocato.

    lorenzo, October 29, 2008
  8. unnomeacaso, non era una risata :-D, ma era un sorriso :-)
    penserò ai titoli, e vedremo cosa viene fuori!

    lorenzo, non è facile, ma il fenomeno è in aumento secondo me. Sugli avvocati… concordo!

    unoalgiorno, October 29, 2008
  9. Dici? Credevo le donne non si accontentassero, che fossero meno interessate a qualcosa di parziale ed estemporaneo. Beh, buono a sapersi, almeno so di avere uno sbocco professionale qualora decidessi di smettere di lavorare 13 ore al giorno.
    Adesso mi immagino la scena e mi viene da ridere… certo sarei selettivo quanto te.
    A presto.

    lorenzo, October 29, 2008
  10. tralascio la prima parte del post. che strano, il sesso! più che strano, terribilmente complicato. Tante cose della vita ruotano attorno al sesso, ma non è assolutamente vero che le persone le vediamo diversamente a seconda se ce le vogliamo portare a letto o meno (almeno non per tutti, per fortuna). L’opinione sulle persone, forse, in questa società si basa sull’estetica.. ma forse perchè anche noi facciamo lo stesso e abbiamo questa visione, impartitoci dalla tv, dalla pubblicità.. nel tuo caso forse dall’ambiente che in cui hai vissuto, dove se non ti porti in un certo modo, non sei nessuno. Questo è il motivo perchè parlo più con persone che vivono all’estero che da noi. Una persona la si dovrebbe valutare per quello che esprime e riesce a darci, non per un valore puramente estetico o perchè tra le lenzuola è un dio, quando poi non sa prestare attenzione a nessuno e a nulla di quello che gli avviene attorno.
    Il fatto di essere gnocca, arrapante non fa si che tu sia felice (come dici tu) e tantomeno fa si che gli altri ti guardino con occhi diversi. Forse hai ragione.. Si scelgono le persone in base a chi ci si vuole portare a letto.. forse a Milano, forse in tutti quei posti dove il contatto, il confronto con l’altro è diventato quasi un fastidio o un modo per raggiungere un fine. L’avvocato faceva bei discorsi, ma tutti finalizzati.. Da altre parti, in altre culture, non funziona così.. anche se il sesso e l’uomo sono gli stessi, con le stesse debolezze e magari anche con gli stessi. Ciò che cambia è la visione della vita, del rapportarsi a chi ci è di fronte, la visione verso le azioni umane.
    Gli uomini sono strani, ma io per quanto una donna possa essere brava, preferirò sempre chi, anche facendomi provare sensazioni meno divine, sa darmi amore, starmi accanto nei momenti in cui ho bisogno, senza secondi fini. Tu scrivi che una donna (ovviamente è un paradosso) dovrebbe provare il tuo mestiere per imparare quello che veramente fa impazzire gli uomini.. forse è vero. Io quando ero + piccolo, non che ora sia vecchio (25 anni) lessi un libro di Totò, ‘A livella - L’autobiografia. Nell’introduzione lui parlava che il padre per iniziarlo al sesso lo fece andare con una prostituta, perchè da loro se non si va solo per sfogarsi, si può imparare come rapportarsi almeno nel sesso ad una donna. Questo è un pensiero che per qualche tempo mi è balenato nella testa (ovviamente molti anni a dietro 17-18 anni), ma poi non l’ho mai realizzato, non voglio realizzarlo e non lo realizzerò mai. Perchè ritengo che un uomo che vale e rispetta gli altri ( in particolare le donne) non compra la loro amicizia, il loro amore e altro (se è possibile comprare queste cose), le conquista. Perchè ritengo che ogni individuo sia diverso dall’altro quindi qualsiasi mezzo funzioni con una donna, con l’altra ti porta al fallimento. Perchè ritengo che l’esperienza, lo stare con qualcuno, il vivere gli altri porta a migliorarsi. Uno che compra gli altri, le loro prestazioni è come uno che compra un quadro di Kandiski e lo appende al muro, senza guardare le infinite varietà di colori, intrecci, sfumature, per paura di non esserne all’altezza. Io non ho paura di non essere all’altezza degli altri, io ho paura di non imparare dagli altri, soprattutto da chi ha avuto esperienze diverse dalle mie, di chi sa più di me, perchè la vita perderebbe di senso. Le persone che pagano altre, che non si raffrontano con loro, sono persone enormemente tristi, frustrate. Poi tornando a Totò, quella non è la via per imparare nulla, perchè è la vita di tutti i giorni quella che ci insegna qualcosa. La vita, le persone, gli eventi che noi non cerchiamo e che ci capitano. Andare con una professionista, sarebbe andare con una grande attrice, che non rappresenta le donne che incontrerai nell’arco di una vita. Tu per certi versi sei una grande attrice (senz’offesa.. ci tengo a sottolinearlo!); nel senso che hai capito ciò che il tuo pubblico ti chiede e gli dai lo spettacolo che vogliono (come diceva una canzone degli AC/DC). Nella mia vita mi sono posto dei limiti, ma non è sintomo di chiusura mentale e di voler essere ipocrita, è sintomo di avere consapevolezza della mia infinitezza, in quanto essere umano come gli altri (con i vizi, difetti e virtù), è sintomo di non commettere atti che mi porterebbe ad essere uguale agli altri uomini, quelli che non ammiro, quelli per cui nutro un profondo disprezzo. Non penso che al tuo amico, non gli sia mai balenato l’idea di farsi fare qualcosa da te o di fare qualcosa con te, soprattutto se sei così attraente come dici di essere (non sto mettendo in dubbio nulla.. molte volte scrivo di getto e posso sembrare aggressivo, ma glissa), ma sa probabilmente porre dei limiti alle sue piccolezze di uomo (piccolezze che tutti uomini e donne abbiamo) e sa scernere quello che può essere un’attrazione per una delle più grandi fantasie maschili, dall’amicizia che prova per te, che sicuramente è primaria. Io non penso che il tuo amico ti abbia scelto perché avesse voglia di portarti a letto.. penso che ti abbia scelto anche e soprattutto per la tua intelligenza, il tuo essere affabile, il tuo essere simpatica, il tuo essere amica sincera e affidabile ed altre tue caratteristiche che io non conosco e non potrò mai conoscere.
    Hai ragione: tutti abbiamo una facciata da mostrare e un cortile in cui coltiviamo le nostre cose: le paure, i desideri, i sogni, i preconcetti. Sarebbe bello, qualche volta, non invertire i ruoli, ma affrontare le nostre paure, i nostri desideri, i nostri sogni; sarebbe bello superare i nostri preconcetti, aprirci agli altri senza doverci nascondere e mostrarci a loro per come siamo e non come più fa comodo a loro. Io da un pò di tempo lo faccio, questo ti porta allo scontro, al chiudere tanti rapporti, che credevi sinceri e ad averne veramente pochi.. ma poi alla fine ciò che conta è essere sicuri che con i pochi che rimangono, non dobbiamo mettere continuamente una maschera per piacerli, per essere accettati, per essere amati o, probabilmente, solamente essere ascoltati.. Come dici Woody Allen in Anything Else: RIFLETTICI!

    sergio, October 29, 2008
  11. se scrivo troppo dimmelo.. così sarò più coinciso..
    CIAO

    sergio, October 29, 2008
  12. sergio: non fermarti mai. Continua finchè ne hai voglia. E’ bello leggerti. Grazie!

    unoalgiorno, October 29, 2008
  13. Ti leggo da un po’, in silenzio. Sinceramente non mi piace quello che fai, ma è un semplice parere che va al di là di ogni tipo di giudizio sulla tua persona. In compenso mi piace come scrivi. Ho una piccola curiosità, ma non vorrei sembrarti troppo invadente…io chiedo, tu vedrai se rispondere o meno. Se chiudi gli occhi e i tuoi più sentiti desideri prendessero forma all’improvviso, come ti vedresti? Come sarebbe la tua vita? Vedi credo che ognuno di noi sogni di vedersi in un determinato modo e sapere COME ti piacerebbe vivere credo che sia già un passo per provare a dare una svolta ad una situazione che spesso, come ho letto, non ti piace.

    Kia, October 30, 2008
  14. Kia: bella domanda… la risposta è difficile da tirare fuori. Ne riparleremo. Baci.

    unoalgiorno, October 30, 2008

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