La fama, e l’anonimato
E se fossi famosa?
Se lo chiedono in tanti. I maschi vorrebbero fare gli attori, i cantanti, i calciatori. Le femmine, le attrici, le cantanti, le modelle. Oddio, non voglio banalizzare. Ci sono tanti altri sogni, e tante altre sfumature.
Però non negatemi che molti di noi, prima o poi, sognano di essere famosi.
Mi vengono in mente un paio di esempi di “blogstar”, persone qualunque che hanno raggiunto la loro fama grazie ad Internet. Ne leggevo nel blog di Lafra giusto ieri, a proposito di Julia Allison. Non ho letto tutto l’articolo, perchè va oltre il semplice concetto che mi ronza in mente.
E se fossi famosa?
Ho spesso desiderato essere famosa. Sognavo di essere una modella famosa. Sognavo di essere una attrice, di vestire abiti bellissimi, e amare uomini splendidi. Sognavo di diventare una scrittrice di successo, e col successo dare un senso alla mia vita.
Pensavo: quando sarò famosa, sarò io a scegliere gli uomini, e saranno loro a fare la fila per me. Non avrò problemi economici. Tutti mi vorranno bene.
Certo, ero adolescente, e molto più ingenua e sciocca di adesso.
Oggi vivo nell’anonimato. Ho amici sparsi in giro per l’Europa, e nessuno di loro conosce la mia vera vita. Vendo sesso. Non è squallido, per me, come fatto in sè. E’ squallido il resto, il fatto che sia necessario nascondersi, che si corrano rischi, che non si venga accettati da nessuno, nè amici, nè amori.
Il mondo di oggi non ha spazio per quelle come me. Le usa, le getta, ma non le accetta. Ci sono eccezioni, ci sono luoghi e persone che riescono a guardarti come un essere umano, ma sono rari, e non sempre è facile trovarli. Chueca è il quartiere gay di Madrid, e le persone che vivono lì hanno una grande tolleranza verso tutto quello che riguarda il sesso. Sesso omosessuale, sesso a pagamento, sesso strano, sesso selvaggio.
Ma non è questa la soluzione. Non riesco a ritagliarmi una vita in un angolo del mondo, e andarne fiera al di fuori di esso. Mi sento sbagliata. So di non esserlo, ma la società, le persone, mi portano a sentirmi così.
Questo blog è un grande strumento, una liberazione. Riesco ad espormi, senza espormi, riesco a raccogliere commenti, impressioni, apprezzamenti, e purtroppo anche insulti, potendomi però difendere con la barriera dell’anonimato.
E sogno, sogno di essere famosa, lontana da tutto questo. Ma poi mi rendo conto che la fama è una brutta bestia. Se fossi famosa, o ricca, o entrambe le cose, potrei sempre temere che le persone che mi stanno accanto non apprezzano me medesima, ma soltanto quello che rappresento, o quello che ho in tasca, o la bellezza che mi porto dietro. E quando i rapporti si approfondiscono, amicizia o amore che sia, viene fuori la verità. E la verità può essere molto diversa dall’apparenza.
Se oggi incontrassi, che so, Brad Pitt, e lo facessi innamorare di me, mi sentirei la donna più bella del mondo. Poi, nel frequentarlo, scoprirei il vero Brad Pitt, e lo renderei un essere umano qualsiasi. E lì sta il problema. Dopo essere vissuta in un mondo ideale, televisivo, sconnesso dalla realtà, mi accorgerei finalmente della persona al mio fianco. E allora, a cosa serve essere famosi? Serve forse a illudersi? A sognare troppo? E’ possibile, forse, non svegliarsi mai?
Credo che esistano persone straordinarie. Persone che di fronte alla sofferenza, alla morte, reagiscono con grande dignità. Persone VERE. E queste persone non le trovi in televisione… Le incontri nella vita. Nascoste, umili, grandiose.
Non voglio essere famosa. Voglio la verità. Voglio vedere con occhi nuovi. Con occhi sinceri.
E un giorno, vorrei che tutto questo finisse, e che la mia vita possa splendere al sole, senza nuvole intorno, senza barriere.
ma alla fine quanto ti vorrei trombare bella topa…
In fin dei conti tu sei famosa. ;-)
lorenzo: esagerato :)
Io so solo che pagherei per conoscerti devi essere bellissima e super sexy…
Dipende anche dal “cosa” ci fa diventare famosi…
Diventare famosi solo perchè si è belli o si è stati in quella scatola magica chiamata “TV” è una fama vuota, sensa senso, con l’unico scopo di arricchire chi ci ha fatto diventare famosi (che c’è sempre… un’ombra dietro di te, un burattinaio che tira i fili).
Diventare famosi perchè si sa “fare” qualcosa è diverso: se tu diventassi famosa come scrittrice, sarebbe una fama piena del tuo talento e dell’affetto dei tuoi lettori. Sarebbe basata sulla tua cultura, sulle tue capacità, la tua inventiva, creatività… Tutte cose positive.
“Essere famosi” solo per esserlo è quello che tutti gli sciocchi sognano: è l’epidemia di tronisti e veline, letterine e letteronze, isole e penisole di sfigati e talpe che altro non anno che quella scatola maledetta e delle lunghe strisce di coca.
Io vorrei diventare famoso… ma per la mia arte. Per quello che so fare. Perchè qualcuno, davanti a una mia opera, faccia sgorgare una lacrima, o spuntare un sorriso. Per provocare un’amozione. E non solo un prurito tra le gambe.
L’uomo è la più becera delle bestie, e insieme la più sublime, questa è la verita.
Se può consolarti, provo più affetto per te che per tanti altri zotici che mi circondano nel mondo reale…
Un bacio
Kriss
CIAO,
leggendo questo tuo post la domanda che mi viene è perché vivi nell’anonimato anche con quelli che chiami amici. Alla fine se nessuno conosce la tua vita, non potrà conoscerti come dovrebbe, non capirà i tuoi stati d’animo. E soprattutto tu non saprai mai se ti sono veramente amici, anche conoscendo quale è veramente la tua vita. Se le persone ti amano, ti vogliono bene, ti sono vicine, anche conoscendo la tua vita.. Ho imparato che gli amici sono pochi (per ora non penso di averne.. buone conoscenze, ma non amici), ma se ci sono ti accettano per quello che sei e fai, senza giudicare.
La cosa squallida non è quello che fai tu per vivere, ma il mondo che ti/ci gira attorno. Non essere accettati dagli “amici”, dagli amori forse ci sta. Se tu fossi la mia donna non ti permetterei di far questo lavoro. Ma forse i tuoi amori, scappano. Non sanno accettare certe cose, in quanto rappresentano il bigottismo e la falsità di questa società.
La cosa squallida sono quegli uomini che ti pagano per ottenere una prestazione, quegli uomini che non sanno conquistarsi una donna, amarla e ottenere che lei si conceda perchè ama e vuole essere amata. La cosa squallida è chi pensa di poter comprare qualsiasi cosa e chiunque col denaro. La cosa squallida è che il mondo è pieno di frustrati, pieni di bassezze, i quali poi giudicano gli altri. Casomai quelli ha cui hai fatto prestazione ti avranno apostrofato nei modi più volgari esistenti, mentre non hanno la coscienza che l’unica volgarità sulla terra sono loro, le loro magliette firmate, le loro mutande di Armani. Sono squallidi quelli che scrivono commenti pieni di insulti sul tuo blog: vigliacchi che scrivono perchè non hanno una faccia, non hanno coraggio. Vigliacchi la cui arte preferita è quella di dedicarsi a fare le seghe e il cui unico scopo nella vita e fregare il prossimo. CONTINUA..
Kriss: un grande bacio anche a te.
sergio: non è semplice… se vuoi mascherare questa attività, devi scendere a compromessi… e spesso devi rinunciare ad approfondire troppo…
..CONTINUA. Il problema del mondo non sono quelle come te, vogliose di amare ed essere amate, vogliose di capire ed essere capite. Il mondo usa e getta tutti, ma in particolar modo chi si fa mettere i piedi in testa dagli altri. Il mondo usa e getta tutti quelli che si piegano ad accettare le logiche che lo guidano. Il denaro, il potere, il sesso guidano il mondo.. l’importante è non farle diventare le cose più importanti della vita. Tu dirai senza denaro non si va da nessuna parte, questo è certo.. ma solo con denaro neanche. Io non so quanto guadagni tu, ma non penso che i soldi ti facciano essere più felice. Probabilmente preferiresti avere qualche soldo in meno e qualche persona in più con la quale non doverti nascondere.
Hai ragione la soluzione non sono i posti come la Chueca, dove la gente va a ghettizzarsi.. un pò come i gay che stanno solo tra di loro e assumono per forza un certo modo di parlare e muoversi.. non è quello il modo di risolvere il problema.. Se ti senti sbagliata, come hai detto è la società che ti porta a sentirti tale.. ma impara a capire e ad avere la certezza che non sei tu quella che sbaglia. Ti faccio un esempio banale: i miei mi rimproverano perchè a 25 anni ancora non sono laureato, mentre la maggior parte dei miei conoscenti si è laureata prima di me. Loro mi hanno fatto sentire in colpa per molto tempo, per una stupidaggine.. Tutto sta nel capire che il problema non sei tu, ma chi ti sta attorno, chi ti fa pressioni, chi ti giudica.. mentre farebbe bene a giudicare prima se stesso.
Io non sogno e non ho mai sognato di essere famoso.. forse perchè il mio sogno è quello di andare sulle montagne del Tibet, lontano da tutto e tutti.. ma soprattutto perchè ritengo che valorizzare le poche cose positive che la vita ci dà sia l’essenza della vita.. non sopporterei la gente attorno e soprattutto non riuscirei a fidarmi di nessuno, impresa che mi riesce difficile anche ora che sono un uomo non famoso.. ma non inferiore a Brad Pitt o a qualsiasi altro divo da strapazzo. Persone come noi, che noi mitizziamo e delle quali ci indigniamo se fanno qualcosa da esseri umani, perchè li crediamo perfetti, mentre sono essere umani come noi.. CONTINUA..
..CONTINUA. Credo che esistano persone straordinarie. Persone che di fronte alla sofferenza, alla morte, reagiscono con grande dignità. Persone VERE. E queste persone non le trovi in televisione… Le incontri nella vita. Nascoste, umili, grandiose. Non volere la verità, cercala! Non desiderare vedere con occhi nuovi, con occhi sinceri: guarda! Non desiderare che un giorno tutto possa finire e che la tua vita possa splendere al sole, senza nuvole intorno, senza barriere, ma domandati cosa tu puoi fare per cambiare la tua vita, renderla splendente, senza nuvole. Io per tanto tempo sono stato a piangermi addosso, perchè era finita una storia di 5 anni e mi lamentavo che nulla andasse come desideravo. Una mia amica mi ha fatto capire che le cose potrebbero migliorare solo se noi cerchiamo di migliorarle e non se non facciamo nulla per migliorarle. è inutile piangersi addosso, il mondo è questo e non saremmo noi a cambiarlo, tanto vale accettarne i difetti e magari imparare a capirne i pregi e chissà che un giorno, il sole non splenda anche per te.. Ma splenderà solo se tu fai qualcosa, affinchè questo succeda.. CONTINUA..
..CONTINUA. Come ha scritto Kriss, forse, sicuramente non è semplice… se vuoi mascherare una certa attività, devi scendere a compromessi… e spesso devi rinunciare ad approfondire troppo.. forse è così..
ma penso che nella vita di qualcuno bisogna fidarsi, da qualcuno si deve essere amati.. è un indole intrinseca dell’essere umano.. almeno di quelli che chiamiamo amici.. la verità spesso non si dice perché non vogliamo la reazione degli altri, temiamo che siano come gli altri, che possano deluderci.. quindi ci accontentiamo di quello che il mondo ci riserva.. invece dobbiamo capire che per amarci, rispettarci, e poi amare gli altri dobbiamo mantenere sempre la certezza almeno in noi stessi, che noi siamo giusti, che non siamo sbagliati.. se gli altri non ci sono amici è meglio saperlo, che vivere nell’illusione, che loro ci apprezzino.. forse alcune cose non si dicono perché capiamo dai loro discorsi come vedono certe cose, quindi già sappiamo cosa aspettarci..
L’uomo è la più becera delle bestie questa è la verita, non credo abbia nulla di sublime. L’uomo a qualcosa di sublime quando capisce l’altro e questo capita troppe poche volte.
Molte volte io mi vergogno di essere un uomo, inteso come maschio. Mi vergogno, perchè so come sono gli altri uomini e, forse, come sarei io, se non fossi dotato di una forte autocritica. Forse per questo amici maschi ne ho pochi (3), mentre amiche donne molte. Almeno quelle che ho conosciuto fino al liceo, visto che anche le donne stanno perdendo quello che le contraddistingueva, per adeguarsi a comportamenti tipici dei maschi, che ne sviliscono l’immagine.
Non so se da questo pippone che ti ho scritto, trarrai/te qualcosa di utile. O se mai lo leggerai. Fatto sta che tu non sei sbagliata. Se analizzi bene, se analizzi le cose in profondità, capisci quanto tu sia speciale e quanto sono sbagliati gli altri (in particolare certi tipi – la maggior parte – degli uomini) e che forse non è mai tardi per valorizzarsi e che tu puoi fare altro e che non sei brava solo x quello x cui gli uomini ti pagano e di cui, ormai, un pò per abitudine, un pò per delusione, sei arrivata a pensare di saper fare.. e che debba per forza essere il tuo futuro.
BUONANOTTE, SERGIO
“Credo nel rumore di chi sa tacere….” (ligabue)