Politica?

2008-11-03

Non ho mai parlato di politica. O meglio, scritto di politica su questo blog.
Mi pare una mancanza, qualcosa che va sistemato subito. Mi pare anche una cazzata, ad essere sincera, ma stasera ho proprio voglia di farne una. Vediamo cosa esce fuori.

Ah no, calmi però: la mia “politica” è molto diversa da quella che di solito si chiama politica, o dalla politica che si legge sui giornali. E non perchè io sia diversa, o speciale: semplicemente perchè credo che molti di noi, quando pensano alla politica, abbiano sempre in mente qualcosa di diverso. Vero?

Strano, trovare una donna interessata di politica, o che voglia parlare di politica.

Mica tanto.
Politica, per me, significa tutto quello che riguarda la nostra società, il modo in cui la regolamentiamo, e il modo in cui “gestiamo” i rapporti tra di noi. Chiaro, politica significa anche approvare leggi, piani economici, sanatorie (nel bene e nel male).
Politica significa anche votare.
Credo che la base della nostra società sia la politica, e che una cattiva politica renda un cattivo servizio alle nostre vite. Credo che la politica sia oggi una delle cose più bistrattate, ma più importanti per la nostra felicità. La politica determina l’economia, determina la giustizia, determina il diritto, determina il sentirsi sicuri, o insicuri. La politica è importante.

Fin da piccola ho avuto una grande curiosità per la politica: addirittura c’è stato un momento in cui volevo fare politica, buttarmi in politica, “scendere in campo”. Per fortuna quel momento è passato in fretta.

Dai, andiamo al nocciolo? No, è necessaria una premessa.

Io credo che tutti noi, me inclusa, siamo molto, molto stupidi. Vi spiego.
Tutti hanno una loro opinione su tutto: politica, sport, economia.
Sono poche quelle persone che, con umiltà, ammettono la propria ignoranza, e cercano di rimediare.

Parliamo ad esempio di petrolio, o di energia. Quante se ne sono sentite, e dette, al riguardo, negli ultimi mesi. Vero? Il prezzo della benzina, gli arabi che se ne approfittano, le compagnie petrolifere ci marciano… E così via.
Quanti di voi capiscono davvero il problema? Quanti di voi si rendono conto di cosa stanno parlando?

Una sera di qualche settimana fa, mentre stavo cercando un cliente, mi imbatto in due uomini, sui quaranta, inglesi. Eravamo in Italia, e loro erano lì per lavoro. Parlavano qualche parola di italiano.
In quel frangente preferii fare due chiacchiere con loro, in inglese, piuttosto che chiedere soldi per prestazioni sessuali. Fu una ottima idea.

Parlammo per ore, mi spiegarono tantissime cose. Quei due lavoravano per una azienda di consulenza energetica, con sede in Svizzera, e giravano l’Europa per incontrare clienti, fare consulenze, analizzare situazioni specifiche, e così via. Un lavoro importante e ben pagato, a giudicare dai vestiti e dagli orologi.
Quella sera avevano voglia di chiacchierare, e io avevo voglia di ascoltare, e di rinfrescare il mio inglese.

In un paio d’ore mi si è aperto un mondo: finalmente potevo capire tante cose. L’energia è solo uno degli esempi che si potrebbero fare: tutti ne parlano, ma quasi nessuno sa davvero di cosa parla. Parlammo della crisi del petrolio degli anni settanta, della battaglia sulle energie alternative, della questione medio oriente, del film Syriana (che ho visto tre volte per riuscire a capirci qualcosa, e non per l’inglese, ma per l’intreccio della trama… Comunque ve lo consiglio), in cui tra l’altro il protagonista lavora anch’egli per una azienda di consulenza energetica svizzera; parlammo anche delle nuove promesse dell’energia, dell’oligopolio di pochi uomini ricchissimi, dell’ignoranza della gente, della manipolazione dei media. Per fortuna, aggiungo io, senza mai scadere in complottismi vari, che fanno tanto Hollywood ma poco mondo reale.

Il locale stava chiudendo, e noi ancora lì a parlare, dopo tre ore. Mi veniva quasi da pagarli, per quella serata così illuminante. Ebbene, questo è il problema della politica: tutti ne parlano, e nessuno davvero capisce di cosa stia parlando.
E’ raro avere la fortuna di incontrare persone che ti spieghino come stanno davvero le cose. La politica, lo sport, la tecnologia, tutto è schiavo di questo limite, e purtroppo tendiamo a sparlare, spesso, anche quando non abbiamo ragionato abbastanza.
Una delle cose che mi fa incazzare è la questione dello stipendio dei parlamentari: tutti vorrebbero decurtarlo. Io l’opposto: vorrei pagarli bene, per fare un BEL lavoro. Questo è il problema. Chi guida l’Italia dovrebbe essere pagato bene, ma FARE il suo lavoro BENE.
E forse io sono sciocca, per carità: ma lo stesso succede nelle grandi aziende. I grandi CEO vengono pagati fior di milioni, perchè dal loro lavoro dipende quello di migliaia di persone. Non è lo stesso per un politico?

In Italia, poi, tutti parlano sempre di destra e sinistra: secondo me questa divisione è obsoleta. Non esiste una vera sinistra, e una vera destra. E il mondo, poi, non si può dividere così nettamente in due spicchi. E chi dice che abbassare le tasse è di destra, o di sinistra? E chi dice che aiutare la parte povera del paese significa per forza attaccare la parte ricca? Chi di noi si sente in grado di votare tizio, o caio, basandosi sulle promesse, o su particolari scelte in campo economico o sociale?

Tutto questo si riassume facilmente in poche parole: in Italia non c’è competenza politica, i giovani validi non riescono a farsi strada in questo paese di vecchi, molte caste cercano solo di proteggere i propri privilegi acquisiti, e questo immobilismo malato pregiudica la fiducia della gente nella politica.

E non parlatemi di Berlusconi, o di Veltroni, o di chiunque altro: sono tutti uguali. Il sistema dovrebbe rinascere, riscrivere le regole, far tornare la gente a partecipare alla politica.
Come? Non ne ho la più pallida idea.

Che post strano, questo. Sto scrivendo, e non so nemmeno bene dove io voglia arrivare. So solo che domani ci sono le elezioni americane, di cui tutti parlano. E mi viene in mente che qui a Madrid, dove spero di potermi fermare per un po’, lo schifo della politica italiana fa ancora più schifo.
Fa ridere, vero, leggere Uno Al Giorno e trovare qualche decina di righe così inaspettate. Forse noiose, perchè no? Forse farei meglio a parlare del mio lavoro, che tanto vi stuzzica, e lasciar perdere questi ragionamenti da intellettualoide. Chissà.

Mi piacerebbe che arrivasse qualcuno a cambiare le cose. Esiste, questo qualcuno? Fatelo emergere, per favore. Votatelo. Sostenetelo. Ne abbiamo tutti un gran bisogno.

I giovani come me, i pochi amici che sento di poter chiamare amici, hanno tutti bisogno di poter credere nel futuro. Io ho smesso di crederci da un pezzo. L’Italia mi manca tanto, anche se è da pochi giorni che l’ho lasciata, e anche se so che tra poco tornerò di certo. Ma questo paese così bello a volte è proprio un paese di merda.
Qualcuno, tempo fa, commentava un mio post, suggerendomi di cercare una nuova strada, di farmi una nuova vita. Certo, piacerebbe anche a me non dover più succhiare cazzi a pagamento, e avere una vita normale, e amici normali. Poi però guardo in faccia la realtà, e mi rendo conto che il massimo a cui posso aspirare è fare la cameriera, pagata sicuramente in nero, con uno stipendio da fame. Chi me lo fa fare? Sarei pazza a scegliermi una vita così.

Scrittrice? Ma non diciamo fesserie. Vi sembro una scrittrice seria? Una che può avere successo? E come? Quale casa editrice, nella nostra Italia così cattolica e incatenata, accetterebbe di pubblicare le mie rime sboccacciate? E quanti lettori sarebbero disposti a leggermi, e a pagare per leggermi? E pensate davvero che in Italia una scrittrice possa vivere con la sua professione? Ne dubito. Tante ci provano, pochissime ci riescono. E io, tra l’altro, voglio mantenere il mio anonimato. E poi le scrittrici, quelle vere, sono professioniste, sudano ore ed ore ogni giorno per partorire qualcosa di bello, unico. Io scribacchio qualche pensiero in un blog. E non so se sarei in grado di fare di meglio.

Chissà quale sarà la strada giusta per me.
Scommetto che tanti di voi hanno il mio stesso dilemma, e magari non hanno nemmeno il lusso di potersi permettere una “professione” alternativa come la mia.
Che tristezza. Mi manchi, cara Italia, ma certe volte mi fai proprio schifo.

Un bacio a tutti gli italiani, orgogliosi di esserlo.
Un bacio anche a tutti quelli che cercano la propria strada. Buona fortuna.

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20 comments

  1. Il post è lungo quindi il mio commento si adeguerà.. ahahahah!!!! skerzo, non troppo..

    CONTINUA..

    sergio, November 4, 2008
  2. CONTINUA..
    L’idea forse ti è venuta spulciando gli altri blog, che hai consigliato, magari il primo, dove c’è anche la lettera al ministro Carfagna (m piccola voluta)..

    Io ho fatto il Classico e le poche nozioni che il mio cervello ricorda è che la politica è il governo della polis (città): quindi per politica si intende tutto ciò che contribuisce all’amministrazione di una città, di una società, dato che la città nell’antica Grecia era anche lo stato, città-stato. La politica non è solo fare leggi, governare. Politica è anche avere un “diverbio” su qualsiasi argomento. Anche parlare se è meglio comprarsi una paio di scarpa di qualità a 500 euro o 10 a 50 euro è politica: cambia solo lo stato, la polis, a cui è applicata. Aristotele nell’opera “Politica” dice che l’uomo per natura è un animale politico, un animale dotato di intelletto e proprio per questo “condannato” al ragionamento, al confronto e all’amministrazione dei beni propri o della comunità. Anche in un condominio si fa politica, il campo della politica in quel caso è il condominio. Il problema è usare le parole senza ormai capirne il significato e un pò mi rammarico di non aver fatto la scuola come avrei dovuto e potuto. Anche se la storia e la filosofia erano il mio pallino, un pò meno il latino e il greco. Anche quando si usa la parola anarchia, la si usa fuori luogo, non si conosce il significato storico, etimologico, culturale. Nessuno sa chi è il fondatore dell’anarchismo (Michail A. Bakunin) e i valori che un tempo aveva e significava essere anarchici, il che non equivaleva a caos e disordine, anzi implicava una società molto organizzata e basata su principi molto solidaristici con gli altri uomini. P.S. io spezzo i mei interventi per renderli meno pesanti (così li leggi a capitoli :-) se ti va, ovviamente)
    CONTINUA..

    sergio, November 4, 2008
  3. .. CONTINUA
    Per incontrare gente e soprattutto ragazza che parlano di politica non è una cosa strana, anzi.. credo che le donne siano molto più attive dei maschi, poi col tempo capisco che per loro forse non c’è spazio almeno in Italia.. Quando ero ragazzo ero un grande appassionato di politica, anche molto attivo.. ora mi interesso, ma mi ha schifato.. la seguo per capire, perchè un cittadino che non ha cognizione di chi lo governa e come, è un cittadino che non ha capito che chi è in Parlamento deve rappresentarlo, non fare gli interessi di una cerchia ristretta di uomini. Comunque io non ho mai frequentato ragazze interessate solo allo shopping o a frivolezze, il che non vuole dire che le ragazze che ho conosciuto si vestissero con stracci, anzi.. però erano donne consapevoli del proprio ruolo e che volevano e vogliono farlo valere; che non pensano che quelle siano questioni da uomini. Sono questioni di cittadini e cittadine, tutto sta nel capire che è roba che appartiene anche all’universo femminile e che per troppo tempo siete state tagliate fuori e il tempo ha fatto si che passasse come interesse tipicamente maschile. C’è una cosa che ammiro di Napoli: qui le donne riescono a far si che interessi tipicamente maschili diventino prettamente femminili.. un esempio è il calcio. Attività, uno sport che si pensa legata soprattutto ad un’utenza maschile, a Napoli diventa priorità femminile, in particolare in alcune zone.. sarà l’amore per la città (nonostante tutto!!). Sono gli uomini e le donne che fanno si che una cosa possa essere strana o meno: in Italia è più strano che in Inghilterra o in Spagna o in America, ma per me una donna che si interessa di politica è una cosa normalissima.
    CONTINUA ..

    sergio, November 4, 2008
  4. .. CONTINUA
    Io credo che il motore del mondo sia l’economia, che è sempre politica, ma tipo diversa da quella che noi concepiamo. L’economia non è come governare uno stato: le regole economiche (per esempio quelle del WTO o FMI - Fondo Monetario Internazionale) sovrastano le decisioni prese dai singoli stati. Stravolgono il concetto di politica, governo della comunità. Introducono modi di governare il mondo in maniera diversa. Non mi soffermo su cose “angoscianti” e noiose, ma basta capire che non sono i politici a governare i camorristi, ma sono questi ultimi a governare i primi, per rendere il concetto.

    Condivido pienamente quando dici che sono poche le persone in grado di capire concetti e fatti, ma sono ancora di meno quelle che hanno voglia di avvicinarsi ad essi: la maggioranza per superficialità, ignoranza.. una piccola parte per non schifarsi.. io per ora ho ancora voglia di schifarmi. [Ti consiglio un bel programma di informazione: tutte le domeniche su Rai3, ore 21.30, Report si chiama. Programma fatto benissimo, diretto da una delle poche Giornaliste (con la G maiuscola), che vanta questo paese (con Rosaria Capacchione, Roberto Saviano, Marco Travaglio - anche se a molti non va giù). Programmi fatti con atti, leggi, dati alla mano.. cose che nessuno può obiettare. Se no hai tempo di metterti la domenica davanti la tv, basta che vai sul sito di Report (trovalo su Google) e puoi vederti le puntate già trasmesse, non diventano mai vecchie le notizie.]

    Io di energia, petrolio non dico di capirne, ma me ne intendo abbastanza.. e quando sento certi discorsi fatti da persone che non conosco fatti e regole che governano i mercati, il mondo mi innervosiscono.. a me in generale innervosisce la gente che non conosce e pretende di aver ragione in un discorso, la gente che non porto fatti, documenti. Una delle situazioni che mi capita più spesso è sentire la frase: “L’euro ci ha rovinati tutti”. L’euro ci ha salvati tutti, se no a quest’ora, soprattutto con la crisi economica stavamo peggio dell’Argentina. “L’euro di Prodi”, preciso che non voglio difendere Prodi, politico che non stimo.. ma l’euro è la Comunità Europea sono un progetto che è partito dal dopoguerra, lentamente, con la costruzione di enti quali la CECA, EURATOM e altri, prima di arrivare alla fine di questo processo, con la firma di accordi multilaterali tra i paesi europei appartenenti alla comunità: Prodi in quel momento rappresentava l’Italia, non prendeva decisioni di tasca proprio. La creazione di una comunità richiede tanto lavoro e tanti compromessi.
    Pochi hanno capito che Alitalia è fallita, tanto che ha avuto il commissariamento. Pochi sanno l’offerta di Air France. Pochi sanno che in Italia ci sono 120 aeroporti, di cui maximo 20 efficiente e che converrebbe fare come la Spagna che ha investito sull’alta velocità sui binari, sui treni per capirci (l’AVE - Alta Velocidad Espanola), perchè costano di meno rispetto agli aerei, sia in manutenzione che in costruzione. Pochi sanno cosa siano i LED. E mentre in Europa (Germania in particolare), risparmiano di energia elettrica quasi il 70%, per l’illuminazione pubblica (grazie ad un’invenzione portata in Europa da un piccolo paese del salernitano, Torraca), noi continuiamo ad investire in fonti di energia, superate e pericolose, come l’uranio. Ma lasciamo stare perchè non è la sede, dato che non voglio ammorbare nessuno.. Se vuoi ne parliamo noi.
    Comunque è verissimo la gente non conosce nè vuole conoscere la realtà e quello che le accade attorno. Per te: quando sono successe le crisi petrolifere? skerzo.. Comunque qualcuno ha capito cosa sono i derivati? (Alla prossima puntata..)
    CONTINUA ..

    sergio, November 4, 2008
  5. certe volte basta guardarsi unpò intorno .Viene un’idea la realizzi . Un modo come un altro per iniziare qualcosa di diverso . La tua vita , fatta di un’ora al giorno , è forse ciò che vuoi . Non vuoi scrivere , porta via del tempo . Indubbiamente , però chi lavora come me non gli si può rinfacciare poi che guadagna bene . Quello non lo accetto . Gli altri? si accontentano …forse.

    giovanni, November 4, 2008
  6. .. CONTINUA
    quando si parla di decurtare lo stipendio ai parlamentari, lo si fa a ragion veduta, ma sono pochi quelli che capiscono il perchè.
    Per farti capire il perchè ti dò delle cifre: in Francia e Germania hanno circa 600 parlamentari, in Spagna e Stati Uniti circa 450. In italia, con una popolazione inferiore di ben 5 volte quella americana abbiamo 945 parlamentari, più del doppio. Analizziamo lo stipendio dei premier: Bush prende 24.000 euro al mese, Brown 23.000 (ma solo perchè è a capo di una federazione: il Regno Unito), il nostro premier (Prodi, Berlusconi) 19.000, mentre Sarkozy ne prende 7.000 e Zapatero 6.000 (l’abbassò da 10.000 a 6.000, perchè il politico doveva essere un esempio). Ora calcola queste differenze e aggiungici che da noi hanno parrucchiere, mezzi di trasporto e altri privilegi tutti a carico dei cittadini e capisci il perchè. In Spagna se Zapatero va da qualche parte, almeno che non sia in visita ufficiale da qualcuno, paga di tasca sua, da noi no.. paghiamo noi cittadini.

    Hai detto bene: in Italia non c’è competenza politica, i giovani validi non riescono a farsi strada in questo paese di vecchi, molte caste cercano solo di proteggere i propri privilegi acquisiti, e questo immobilismo malato pregiudica la fiducia della gente nella politica. è tutto qui il problema. Per finanziare la ricerca tagliamo i fondi alle scuole, invece di eliminare quelli che sono realmente gli sprechi. Un qualsiasi cittadino francese, spagnolo, tedesco, inglese si indignerebbe se il proprio paese fosse stato governato come lo è stato negli ultimi 20 anni, ma in Italia è tutto normale.
    CONTINUA ..

    sergio, November 4, 2008
  7. .. CONTINUA
    Domani ci sono le elezioni americane, tutti aspettano il Re Mida, io ho la mia idea.. L’espongo in breve. è il pensiero del più grande linguista del XX secolo, Noam Chomsky, lo condivido in pieno: come può uno (Obama o Mac Caine) che porta avanti la porta avanti la propria campagna propagandistica, finanziata da multinazionali, case farmaceutiche, grandi gruppi assicurativi, grandi società delle fonti di energia fare gli interessi dei cittadini e di una nazione? Chomsky è americano preciso. Il sogno americano non è mai esistito e non esisterà mai.

    Ora arrivo a te. Perchè ti butti giù? perchè pensi che tu debba scrivere sul tuo lavoro? Anche tu hai una coscienza critica, lo stai dimostrando. Perchè dovresti nasconderlo? Perchè hai cominciato il tuo blog parlando di “una che succhia cazzi”!!! Sbagli.. aumenta il tuo ego! Vali molto di più di quello che pensi, perchè hai la voglia di capire e conoscere. Questo vale già per stare un gradino sopra gli altri. Mio padre mi dice sempre, conosci i tuoi limiti e apprendi da chi sa più di te. è l’umiltà che ci fa grandi e la capacità di confrontarci e metterci in discussione, ma senza mai pensare di essere inferiore agli altri. C’è chi ti può insegnare a te di petrolio ed energia, tu puoi insegnare loro come amare una donna o in altri campi (non per forza sessuale, perchè sei preparata molto anche in altri ambiti) come comportarsi. Forse se parlassi di pompini, forse il numero di lettori aumenterebbe.. attira di più, fa eccitare di più, anche io mi sono eccitato qualche volta nel leggerti. Ma forse vale molto di più un lettore, che sia uno, interessato a quello che vuoi esprimere e non a quello che interessa a loro, perchè vorrebbero stare lì, con te davanti, inginocchiata ai loro piedi. Un lettore che ti legga sempre, indipendentemente da quello di cui parli.
    CONTINUA ..

    sergio, November 4, 2008
  8. .. CONTINUA
    forse quel qualcuno sono io (che megalomane!!! :-) )
    Ti ripeto, per me dovresti provarci. Forse non in Italia (anzi sicuramente), in Spagna, Regno Unito, Irlanda. Lì forse varrebbe la pena. A Swansea lavorai in una pizzeria 2700 sterline, non in nero, senza contare le mance, 4 giorni, per 9 ore. Niente male, no? sei pazza a non provarci. questo penso. E se almeno non vuoi provare a fare un altro lavoro, prova almeno a conoscere qualcuno a fondo (mi sto proponendo dii parlarti non conoscerti), meglio, al maximo scappi. Non puoi privarti anche del conoscere gente e viverle. non è vita, se non ci rapportiamo agli altri e se il loro calore deve esserci dato da un monitor. Ti ribadisco dovresti provarci, 6 mesi in una vita non sono tanti..
    CONTINUO DOMANI..

    sergio, November 4, 2008
  9. non buttarti troppo giù, con le tue competenze al giorno d’oggi puoi fare il ministro :-)

    djoniso, November 4, 2008
  10. Ma ci riesci a leggere tutto il romanzo? Io non ce la farei…
    Cmq su molte cose sono d’accordo, tranne che sulla speranza di avere politici onesti, o un politico onesto. In Italia chi è al potere ha sempre rubato, e sempre ruberà. La differenza è che prima lo facevano di nascosto, ora lo fanno alla luce del sole e se ne vantano pure. E la cosa preoccupante è che la maggioranza degli italiani pensa che facciano bene a rubare e li votano apposta! Siamo un popolo di ignoranti. I vecchi non si informano, gli adulti di mezza età pensano ancora al 68 e i giovani hanno come massima aspirazione quella di andare al Grande Fratello. Dove vogliamo andare? Siamo un popolo addormentato. Abbiamo giornali controllati, tv controllate, ci trattano come bambini. L’unica speranza sarebbe una vera e propria esplosione rivoluzionaria. Ma anche se esplodesse, riguarderebbe quattro gatti. Gli altri ci riderebbero dietro. La libertà per loro non è poter avere la possibilità di costruirsi un futuro, di rendere orgogliosi i propri genitori, farsi una famiglia e migliorare le cose per dovere verso i nostri figli. La libertà per loro è solo poter uscire di casa e scegliere in che negozio andare a fare shopping. Che tristezza.

    unnomeacaso, November 4, 2008
  11. Ciao…
    Leggo di te con attenzione.
    Avrei un mondo di cose da dirti a riguardo del lavoro che fai. No, nessun giudizio. Sei adulta abbastanza per sapere quello che fai ed io non sono nessuno per dirti quello che devi o non devi fare.
    Sicuramente, mi dispiace che tu non possa “stabilizzare” la tua vita.
    Stabilizzare non significa “fossilizzare”, ma semplicemente renderla sentimentalmente stabile.
    Ti parla uno che, prima di sposarsi, ha frequantato talvolta assiduamente tante ragazze in appartamento, credendo così che, calmando gli ormoni, si calmasse anche la mia sete affettiva. Ricordo che l’ultima ragazza con cui mi incontravo, era davvero così superlativa che presi l’abitudine di andare solo da lei, perchè soltanto con lei cominciavo ad avere una sintonia mentale…. sì, è vero che con lei potevo fare tutto (ma proprio di tutto), ma non era solo quello.
    Ma dopo, che tristezza andare via in fretta… quel senso strano di non aver concluso niente…. dare un nome falso per prudenza… evitare di lasciare il portafoglio in giro come pure il cellulare…
    Sicuramente, come ho letto in altri tuoi post o commenti, troppi film porno in testa, troppe se..e, troppo immaginario spinto da una TV che vuole che tu creda che la donna è come te maschietto e che è sempre desiderosa di piacere e piacersi. Una donna che non è mai stanca, è sempre seducente ed ha sempre tanto tempo libero (?).
    Quando ho conosciuto la ragazza che poi ora è mia moglie, tutto è cambiato. Ma molto di più a livello interiore…. ed ora mi chiedo: ma tu, uomo sposato od anche convivente, ma come cavolo fai a pagare per avere del sesso o per un rapporto orale o anche anale?! Ma se hai una donna vicino che ti completa fisicamente e sentimentalmente, perchè cercare dell’altro?!
    Ed anche a te…. non ti sembra di essere tanto davvero una macchinetta? Davvero credo che tu non voglia passare la vita a succhiare xxxxx a pagamento…. capisco quello che dici nel messaggio…. come cameriera guadagni niente rispetto ad ora, ci credo! Ma puoi conoscere persone con il tuo nome, senza nascondere il tuo lavoro, parlando dei tuoi problemi di lavoro con tutti e non a tenerteli per te perchè, sinceramente, chi potrebbe capire i tuoi problemi con i clienti?!
    Sii fiduciosa.
    Non ti conosco come vorrei.
    Però ti vorrei diversa da come sei perchè vedo che le qualità belle, le hai e si vede (dico davvero…. che senso avrebbe raccontarti della balle?).
    Se vuoi, rispondimi.
    Se vuoi.
    Se non ti sei scocciata prima.
    E credimi…
    Conosco molto bene il tuo mondo….
    Di ragazze, ne ho pagate tante….
    E non sono solo gli uomini a parlare dopo aver fatto sesso…. anche le donne non scherzano! E si capiscono molte cose….
    Ciao.
    Stai attenta.
    Abbi cura di te.
    Ciao.

    Unparere1, November 4, 2008
  12. .. CONTINUA DA IERI
    sono sempre io, anche se l’email è cambiata. comunque tornando a ieri..

    Perchè non potresti essere una scrittrice? Cosa è per te una scrittrice? La scrittrice o lo scrittore lo fa chi li legge o non ciò che scrivono. Esistente gli intellettualoide, che scrivono saggi e sprigionano cultura da tutte le virgole, i punti ed i punti esclamativi (a proposito della formazione del consenso e della manipolazione dei media, leggi “Noam Chomsky - La fabbrica del consenso”); ci sono quelli che ci presentano cose già raccontate, ma che proprio perchè sono degli ottimi scrittori, riescono a presentarcele meglio e sotto un’ottica geniale e di conseguenza riescono ad avere successo (Roberto Saviano - Gomorra); ci sono quelli che sanno inventare storie, situazioni e descriverle in maniera impeccabile (Camilleri); ci sono quelli che scrivono solo perchè hanno una posizione, sono noti, ma le cui competenze sono pari allo zero e quello che scrive risulta essere di una banalità senza eguali e potrebbe essere scritto da qualsiasi vecchietto che frequenta un circolo politico (Bruno Vespa); poi ci sono gli scrittori e le scrittrici di argomenti più frivoli, anche banali, ma che comunque attirano il pubblico. Il lettore non vuole leggere sempre sermoni, o opere di portata manzoniana, a volte vuole leggere un libro per rilassarsi, farsi due risate, anche eccitarsi. è come uno che va al cinema. Io quando ci vado, dato che pago cerco di andare a vedere film divertente, non pago per andarmi ad ammorbare. è il lettore che decide il successo o meno di un autore. Melissa P. secondo te è dotata di queste grandi doti letterarie. Per me no. è una brava scrittrice, dotata di buone doti descrittive (che a te non mancano), ma nulla di più. La dimostrazione sta nel fatto che il suo secondo libro, meno improntato sul sesso, “L’odore del tuo respiro” ha venduto decisamente di meno rispetto a “Cento colpi di spazzola prima di andare a letto”. Il suo successo si deve al passaparola, alla gente che per curiosità si è avvicinata al libro, a chi aveva voglia di farsi le seghe su quel libro (questo è un motivo per cui non lo mai prestato a conoscenti maschi - per mantenerlo immacolato). Oppure il libro di “Jenna Jameson - Vita da pornostar” in Italia ha venduto meno dello zero, perchè probabilmente era un mattone, e nonostante Jenna Jameson sia una delle star dell’hard più affermata, ha avuto meno successo di chi casomai certe cose le conosce meno. Chi ha comprato il suo libro o letto o solo chi a voglia di conoscere campi sotto ottiche diverse, e non solo per farsi seghe. Un libro lo si compra per tanti motivi e può colpire per tanti motivi.
    Per quanto riguarda la casa editrice che pubblicherebbe i tuoi “scarabocchi”, ce ne possono essere tante come nessuna, è questione di culo! Io te ne dico una: la Castelvecchi. Mai sentita nominare? Per notare come le cose che scrivi non siano molto lontane da quelli di alcune autrici di questa casa editrice e che non serve certamente essere Umberto Eco o G. Garcia Marquez per fare un libro e vendere, leggiti due autrici di questa casa editrice, tra cui la prima ha avuto un successo cospicuo: “Pulsatilla - La ballata delle prugne secche”, “Berarda Del Vecchio - Sdraiami”. E mentre la prima ha un’ironia devastante, che fa si che leggendo il libro si rida dalla prima all’ultima pagina, l’altra autrice, a mio modesto parere, non ha alcuna dote trascendentale. è il pubblico che determina ciò cosa vende o meno, non sei tu. Io penso che quello che scrivi è il giusto mix, per soddisfare il voyerismo, l’introspezione e la voglia di ridere della maggior parte dei giovani lettori e non solo. Forse il tuo problema (e lo dico senza nessuna pretesa di giudizio universale, ma solo come osservazione) è che tu ti sei immedesimata troppo nella tua vita, nel tuo “personaggio” (anche io l’ho fatto per troppo tempo nella mia vita, per altre situazioni), non hai il coraggio e forse la forza e la voglia di provare vie alternative. Lo si vede quando dici che devi mantenere l’anonimato. Il che equivale a dire che forse non è vero che non desideri “succhiare cazzi a pagamento”. Non sto offendendo, ti voglio fare capire che lo scrivere non modificherebbe quello che fai. Ma se provassi ad avere successo e magari con un colpo di fortuna e un pizzico di bravura a cambiare la tua vita non ne varrebbe la pena? Invece no, tu devi mantenere l’anonimato. Da cosa? Io se ci fosse una sola possibilità di poter tentare via alternative la percorrerei. D’altronde quest’altra attività non imporrebbe limiti alla tua attività attuale. Io so che ” succhiare ..” non è quello che desideri, perchè non provarci a ottenere quello che guadagni in modo differente? Al massimo non cambia nulla. Comunque leggiti quei due libri e leggi il tuo blog dal principio alla fine e dimmi che differenza c’è tra te e quelle due scrittrici. Tu hai tanti altri punti a tuo vantaggio, forse nessuno mai ti ha valorizzata realmente, ti ha fatta sentire come qualcuna che può arrivare da qualche parte, che hai infinite doti e non solo una, e che basta provare a coltivarle. Forse a volte perdiamo troppo tempo a compatirci, piuttosto che a fare qualcosa per noi. Io lo so che la tua non è sicura una situazione facile, però ti dico che le vie alternative non sono per forza peggiori. E basta con questo anonimato, ogni tanto bisogna rischiare. Che senso ha una vita dove non assapori mai le persone fino in fondo? E gentilmente spiegami meglio questo fatto dell’anonimato, perchè veramente da una parte lo capisco, ma da un’altra no. Pure Batman ha una vita privata. skerzo.. ma non troppo.
    BACI e scusami se a volte posso sembrare uno che spara sentenze.. ma è solo il mio modo di scrivere.
    BUONA GIORNATA.

    sergio, November 4, 2008
  13. P.S. io un’idea ce l’ho.. se vuoi ne parliamo.. mi riferisco allo scrivere qualcosa..

    sergio, November 4, 2008
  14. A me piacciono i tuoi ragionamenti intellettualoidi.
    Io ho fatto tutto nella vita dal cameriere al fabbro all’impiegato in uno studio di ragioneria (e non ne capisco un emerito tubo) ma ti giuro che se fossi stato un bel figone avrei fatto anche il prostituto (si dirà così?), perché in questo momento di crisi fare il cameriere, per di più in nero, è davvero peggio che la schiavitù. Anzi certi ti trattano peggio degli schiavi. Dopo questo però devo dire che in alcuni tuoi post fai emergere una certa amarezza e voglia di non fare più quello che fai, allora mi viene da dirti di sfruttare le tue conoscenze linguistiche e, oltre che in Italia, cercare anche in altri paesi. Sapessi intavolare io un discorso in inglese o spagnolo con qualcuno ti giuro che non esiterei a partire. Certo il mio BelPaese mi mancherebbe, come non potrebbe essere altrimenti, ma mi abituerei trovando gli stimoli giusti. Un’alternativa si trova sempre. Un grande in bocca al lupo e che sto cacchio (ops mi sa che questa parola andava inserita su un altro commento ad un altro post) di lupo muoia presto.

    Zart, November 4, 2008
  15. ecco zart ha colto nel segno.. in italia non ci proverei, se non con la scrittura.. fuori probabilmente lo farei, se fossi in te e se sapessi doppia lingua.. se vuoi ti dico il ristorante/pizzeria di Swansea.. :-)
    anche il bar del centro di Madrid non pagava da pezzenti.. l’unico requisito era la voglia di lavorare..
    CIAO

    sergio, November 4, 2008
  16. ma che storia, ti seguo da poco molto poco e pensavo di trovare diversi argomenti..io come te ho tenuto l’anonimato in internet per poter essere più libero e dire tutto c’ho che voglio.non ho niente da nascondere ma non voglio che chi mi conosce si faccia idee su come vedo determinati fatti.
    la sete di conoscenza che ho trovato nel tuo post si sposa perfettamente con quello che mi spinge tutti i giorni a passare qualche oretta davanti al pc.
    informarsi è fondamentale er una democrazia, figuriamoci in Italia dove di democratico purtroppo è rimasto ben poco.io mi ritengo un partigiano patriota del ventunesimo secolo.
    mi informo scrivo qualche pensiero sul web e poi mi faccio la mia vita.sto cercando di laurearmi, e poi chissà che fine farò..
    ieri ho scoperto che mio padre tradisce mia madre, e oggi mi sto lasciando con la mia ragazza dopo 4 anni, che devo fare?perchè lo chiedo a te? sarà l’orario…sarà il tuo blog..

    andrea poulain, November 5, 2008
  17. scusami giulia (ti ho detto che ti chiamerò così)se uso il tuo blog.

    ciao andrea poulain.. per ora ti rispondo io..
    penso che le tue parole e ciò che pensi dovrebbero essere urlati al mondo e che non ti dovresti nascondere, alla fine noi siamo quello che pensiamo. Feuerbach diceva che siamo quello che mangiamo. La gente dovrebbe conoscerti per quello che sei, senza facciate.. CONTINUA..

    sergio, November 5, 2008
  18. ..CONTINUA
    andrea per darti un consiglio bisognerebbe conoscere meglio la situazione, dare un consiglio così sarebbe da superficiale e del tutto inutile. L’unico consiglio che posso darti è uno solo: cerca di rimanere equidistante nei possibili litigi, senza schierarti se possibile, alla fine anche se sono i tuoi genitori, loro sono grandi e maturi e loro devono risolvere i problemi sorti, non devi accollarteli tu. Io probabilmente per il rapporto che ho con mia madre le starei molto vicina, le donne sembrano forti, ma un tradimento le ferisce molto, soprattutto se è un legame/matrimonio lungo. Poi alla fine è tua madre, però anche nel fare questo mostrale la tua vicinanza, se vuoi esprimi ciò che pensi, senza però essere aggressivo, non serve a nulla. Se una situazione è difficile, se la si isterizza, diventa solo peggiore. Qualunque scelta faccia tua madre, accettala. Alla fine il dolore e suo e tieni presente che loro ti vogliono bene a prescindere e che questo non te lo dimostreranno certamente, facendo finta che le cose vadano bene. Molte volte le conseguenze come la divisione, possono essere conseguenze migliori del rimanere insieme. Tu solo una cosa devi fare, non perdere di vista che sono i tuoi genitori e che tu vuoi bene loro e loro te ne vogliono a te, anche se tra loro ora ci sono problemi..
    CONTINUA..

    sergio, November 5, 2008
  19. ..CONTINUA
    andrea: per quanto riguarda la tua ragazza, se già hai provato a riprendere il rapporto e lo hai fatto per un pò di tempo, lascia stare, non correrle appresso, non serve a nulla. Le donne quando fanno una scelta, nella maggior parte dei casi è definitiva, non sono come noi uomini. Al massimo potrebbe valere il detto “in amore vince chi fugge”. Ora a parte le stupidaggini, ti do un consiglio, per esperienza personale: non chiuderti in te, se hai qualche compagno sfogati, se qualcuno ti invita ad uscire non rifiutare fallo, stare solo servirà solo a farti sentire più isolato, ovviamente se hai bisogno di momenti di riflessione, prenditeli, ma non fare che siano gli unici nella tua vita. Una cosa non fare cretinate, tipo ubriacarti, usare droghe, non servono ad un cazzo, lo dico perchè ho visto chi l’ha fatto. E ricorda che la vita a volte è dura, ma che dietro alle nuvole, prima o poi spunta il sole.
    Ti auguro tutta la fortuna e la gioia del mondo.. e ricorda che un pò viene da sè (la gioia, la fortuna), ma un pò dobbiamo cercarla e volerla noi, lottare per averla..

    L’amore viene e va, ma senza amore non c’è futuro.. tu hai tanto da darne.. a tua madre, a tuo padre (anche se ora sei arrabbiato con lui), a questa ragazza o alla prossima..

    BUONE COSE.. :-)

    sergio, November 5, 2008
  20. sarò breve ma penso che basti.
    grazie

    andrea poulain, November 5, 2008

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