Felice di non essere Carla Bruni
Adoro gli spagnoli, sono così simili a noi italiani. Ovvio, adoro gli italiani più di ogni altro popolo al mondo… E non soltanto perchè sono italiana io stessa, ma perchè gli italiani sono davvero unici.
Una parte di questa italianità si sta perdendo, è vero: il mondo ancora ama gli italiani, ma si sta disinnamorando dell’Italia, sempre più cronicamente arretrata, sottosviluppata, ingessata.
Di cosa sto parlando, in realtà?
Lo spunto me lo ha dato la “battuta”, se così la vogliamo chiamare, di Silvio Berlusconi, il nostro “emerito” Presidente del Consiglio, ovvero la carica più importante del governo italiano.
Berlusconi ha pensato bene di definire Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, un tipo “abbronzato”. Non nero, negro, di colore, afro-americano, che sono termini più o meno rispettosi per indicare la carnagione di Obama. No, per Berlusconi è semplicemente abbronzato.
Silvio Berlusconi non è stupido, e credo che giochi molto su queste battute (vedi quella sulla donna ministro Finlandese, che aveva dovuto “ammaliare” con le sue doti di conquistatore, le “corna” al G8, e così via) per far parlare di sè. Infatti, nel mondo, credo che l’italiano più famoso (e ancora in vita) non sia Armani, non sia Mastroianni, non sia Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Valentino Rossi, ma forse proprio Berlusconi… E non certo per grandi meriti, va detto.
Voglio chiudere qui la parentesi su Berlusconi, perchè non mi interessa parlarne ancora. Indipendentemente dal colore politico, credo che sia un uomo dannosissimo per il nostro paese, ma per nostra fortuna gli spagnoli sanno benissimo che Berlusconi è una cosa, e gli italiani sono un’altra cosa. Alcuni amici che ho incontrato ieri mi parlavano di questo incidente diplomatico ridendoci sopra. Ne sono felice. Bravi.
Quello di cui invece voglio parlare è la battuta di oggi della “francese” Carla Bruni, una ex “artista”, ex italiana, sposata con il Primo Ministro Francese Nicholas Sarkozy, e diventata pertanto la “First Lady” francese.
Da quello che leggo sui giornali, Carla Bruni avrebbe commentato la battuta di Berlusconi (continuo a chiamarla battuta, anche se il termine più esatto dovrebbe essere “gaffe”, che casualmente è proprio una parola francese) affermando di sentirsi “felice di non essere più italiana”. Prendo la citazione per vera, non ho modo di verificare se abbia detto esattamente questo, o invece qualcosa di meno drastico.
Per prima cosa, non credo che nessun italiano si debba vergognare di essere tale, nemmeno se un altro italiano, Presidente del Consiglio, che pur lo rappresenta nel mondo, commette una gaffe del genere. Non esistono persone perfette, anzi esistono addirittura persone che non chiedono nemmeno scusa di fronte ad un evidentissimo errore (Berlusconi così ha affrontato il giornalista di Bloomberg che suggeriva di porgere le scuse ad Obama).
Eppure, non credo che un Berlusconi stupido renda stupidi tutti gli italiani. Tanto per fare un esempio, esistono milioni di americani in gamba, eppure hanno avuto Bush come presidente per molti anni, un presidente che di certo non rappresenta la quintessenza dell’intelligenza e della cultura (spontaneamente, o meno).
Io non mi permetterei mai, cara Carla Bruni, di dire una cosa del genere. Mai.
Ti definisci “artista”, anche se personalmente non ti vedo come tale. Le tue canzoni non mi sembrano granchè, e sospetto che parte del tuo successo sia dovuto al tuo aspetto affascinante, piuttosto che a doti artistiche vere e proprie. Ma il punto non è questo. Non voglio parlare male di te e del tuo passato artistico. La tua grande nota stonata è che nessuno, secondo me, dovrebbe permettersi di affermare cose del genere. Orgogliosa di non essere più italiana? Ma non essere ridicola.
A questo punto, ribatto con una battuta, che poi è molto più seria di una cosa seria.
Sono felice di non essere Carla Bruni.
E invito tutti ad affermare altrettanto.
Anzi, ancora di più: questo è il gruppo su FaceBook “Felice di non essere Carla Bruni“. Aderite e diffondete!
Un bacio a tutti.

Certo che la Bruni è proprio una stronza!
un commento breve, ma pieno di sostanza ahahahhahahahhah :-P
Personalmente credo che la frase di Carla Bruni, a parte la provocazione dovuta al non condividere non solo le gaffes o battute di Berlusconi, ma anche le sue politiche (gli italiani all’estero se ne vergognano un po’ tutti), sia dovuta al fatto che in Francia a molti non sta bene che Sarkozy sia sposato con una donna non francese. E’ anche per assecondare questi molti che la Bruni avrà detto questo, anche se comunque è italiana e nessuno dovrebbe rinnegare le proprie origini. Anche il dire “fortuna che non sono più italiana” nasconde una contraddizione in sè: avrebbe potuto dire “fortuna che sono francese”, o qualcos altro. Considerandosi francese a tutti gli effetti avrà accontentato gli ipocriti nazionalisti - che ci sono in Italia, figuriamoci in un paese ipernazionalista come la Francia - che non aspettavano altro che festeggiare un’italiana che preferisce considerarsi francese piuttosto che italiana.
Detto questo, Berlusconi dovrebbe darsi una calmata e piantarla di sparare stronzate. E’ vero che all’estero è l’italiano più famoso e ciò non ci fa onore, e se bisogna ricordare che gli italiani non sono tutti come lui, bisogna comunque rendersi conto che più della metà delle persone lo ha votato, come bisogna rendersi conto di come ha manipolato le nostre menti e di come ha ridotto, con le sue televisioni, le nuove generazioni. Se i giovani di oggi, a parte rare eccezioni come si è visto nella protesta degli studenti, sono addormentati ed hanno come massima aspirazione quella di diventare famosi andando al grande fratello, la colpa di chi è se non della fottuta televisione commerciale?
Non si tratta solo di Fede o di Mentana, si tratta di palinsesti interi, tutti volti alla manipolazione delle menti, al cambiamento del senso comune, ad una costruzione di una realtà parallela. Da La talpa a buona domenica, dai quiz al trash stile Amici. Tutta la tv di oggi ha il compito di esautorare la libertà di pensiero e di togliere alla gente il fardello del libero pensiero. Ma se ciò è accaduto e si vuole cercare un colpevole, non c’è che da guardarsi allo specchio. Noi abbiamo permesso a questi criminali di entrare nelle nostre case, solo perché avevamo voglia di colore, di intrattenimento, di sesso, di volgarità. Ricordiamoci, per restare in tema, che la Fininvest ha provato a fare lo stesso anche in Francia, scappando via dopo qualche mese a gambe levate perché ai francesi quel tipo di televisione faceva schifo. Ecco, con tutta l’antipatia che nutro verso i francesi, forse devo ammettere che in questo ci sono stati superiori. O no?
unnomeacaso, a parte sulla parte iniziale, in cui mi trovi parzialmente d’accordo… sul resto, credimi, la pensiamo alla stessa maniera. E la mia TV è spenta da qualche anno…
Puerile e poco intelligente.
Il che vale per tutti e due i protagonisti.
Il paese in cui nasci è come la mamma, quello in cui decidi di vivere è come una moglie. Puoi amare più o meno l’uno e l’altro, ma puoi cambiare solo il secondo.
Condivido tutto.
Ho linkato questo post alla mia vignetta di oggi.
Anche la mia tv è spenta da qualche anno, salvo rare eccezioni. Sì cmq si era capito il tuo pensiero, anzi scusami per la lunghezza eccessiva ma quando si parla di queste cose io mi inalbero sempre troppo :)
Leggevo questo come il post precedente su Amsterdam.
E leggevo di te.
Sinceramente, grazie per aver detto (ops) scritto qualcosa di più di te.
Grazie davvero.
Però, hai dimenticato di scrivere una cosa.
Per me, tu sei anche una persona profondamente triste e, qualche volta, depressa. Lo mascheri bene, non c’è che dire. Ma ho avuto forte questa impressione. Le mie impressioni non sono paragonabili a quelle del tanto decantato intuito femminile, però sempre tali rimangono.
Ha ragione Sergio, sebbene scriva post chilometrici: sei giovane, la vita te la costruisci tu. Il detto: “Potere è volere” è, a mio avviso, clamorosamente falso, tuttavia in parte è attuabile.
Se tu volessi, rinunciando a qualcosa ovviamente, potresti guadagnare molto, ma molto di più in serenità, in tranquillità interiore, in gioia di stare assieme con gli altri ed, perchè no, di amare alla luce del sole la persone che ti fa’ impazzire il cuore.
Se tu vuoi…
Ciao.
sto in pausa di riflessione.. crisi mistica ahahahhahah :-)
Zoccola succhia cazzi del presidente francese! Fottiti!!! Intanto ai mondiali abbiamo vinto noi! E almeno in questo caso non si tratta di fuga dei cervelli. E chi la pensa come lei, se ne vada, nessuno ma proprio nessuno vi costringe a stare in questo paese che per voi fa solo schifo pure quando una troia del cazzo apre la bocca, non per far pompini, ma per sputarci addosso.
Davidezz
Ma siete sicuri che Berlusconi sia proprio colpa di tutti i mali della nostra società?
non pensate poi che Obama sia proprio il frutto di questa società? Obama non poteva NON vincere in quanto è esattamente il prodotto che questa società richiede. A suo modo un VELINO :-)
Eletto perchè si presenta bene, perchè parla bene, perchè è “abbronzato” e quindi votarlo è polically correct e lava le coscienze.
Insomma se spariamo su questa società (e sono parzialmente d’accordo a farlo) se diciamo che questa società è così per “colpa di Berlusconi” allora dobbiamo renderci conto ed ammettere che anche quello di buono che c’è (o che reputiamo tale) è “colpa di berlusconi”
perchè signori le TV commerciali ci sono anche negli states e gli stereotipi sono gli stessi che abbiamo noi.
Perchè globablizzazione significa annche questo…
Ciao “Giulia”. Quello che penso su quest’articolo lo sai.. volevo dirti una cosa. è vero che la censura non è quasi mai un mezzo giusto, però secondo me dovresti munire il tuo sito di un moderatore o un modo per cancellare quello che non ti piace, alla fine il sito è tuo. Alla fine a me hai detto di essere + corto negli interventi, ok, cercherò di farlo in modo + conciso.. se no ti scriverò diversamente. ma su altre cose, che non si possono sempre controllare, per me dovresti.. Il tuo blog è bello perchè crea opinioni, è pieno di contenuti e motivo di dialogo e chi scrive da altri spunti.. ora se a te non da fastidio, va bene, deve toccare te.. ma il commento sopra, a mio modesto parere, è di basso livello, mancante di senso critico e di contenuti (apparte gli insulti, se possono definirsi contenuti). Forse sono propri certi modi di esternare le nostre opinioni, i nostri pensieri (per quanto nobili siano) che fanno si che fuori veniamo visti in un certo modo e che molti non siano felici, non di essere italiani, ma essere visti male, perchè altri danno una cattiva visione di quello che siamo noi italiani. Io sono fiero di essere italiano (a volte non contento dei miei concittadini, non della mia nazione e della sua storia e cultura), ma quando leggo persone che sanno commentare un articolo, un evento o una critica solo con insulti, mi viene il voltastomaco e quasi quasi penso che l’esilio non sia una cattiva cosa.. In attesa e timoroso ( :-P ) di una risposta piena di.. insulti (ovviamente), chiedo asilo al Burundi.. :-)
P.S. Giulia: ovviamente non è la tua risposta che mi intimorisce, anzi.. sono sempre gradite.. Un pò di lecchinaggio non guasta :-)
Sergio….ma non è riferito a me vero?
unnomeacaso, non era riferito a te, ma a Davidezz..
tommy: c’è solo una piccola differenza, in quello che tu dici: cioè che l’Italia non è l’America è viceversa. Il 50% degli americani non guarda la tv e + del 50% non segue attivamente la politica. Inoltre Obama o McCaine se conducono un certo tipo di propaganda è perchè è quello che si aspetta la società americana, ma se uno dei due insulta l’altro o si rivolge in maniera non proprio educata nei confronti dell’altro, in America si indignano, ma non perchè sono puritani, ma perchè la società, la comunità significa imporsi delle regole e i primi che devono seguirle sono proprio i loro rappresentanti. Io sono apolitico, guardo solo se chi mi governa fa il bene o il male della popolazione: quindi o Berlusconi o Veltroni per me non cambia niente. Solo che Berlusconi ha importato solo il peggio della società e cultura americana. Le tv in America, alcune, sono come le nostre, ma alte sono altamente critiche. Un programma come il David Letterman Show, non andrebbe in onda o i nostri politici non si presenterebbero. Un Michael Moore non riuscirebbe a comparire sulle tv nazionali. Una giornalista che sarà faziosa, ma mette sotto pressione i politici (l’Annunziata), viene tacciata di comunista perchè fa comodo. La sostanza è che bisognerebbe importare dalle altre culture, dagli altri paesi il buono, + che il cattivo.. se vuoi esempi te ne posso fare tanti.. ma non mi dillungo, se no mi bannano o se no ve ne andate al sonno.. :-)
Tristi entrambi….un presidente del consiglio che chiama tutti amici, come un imbucato ad una festa, e deve dire cose sopra le righe di chiunque…..una modella/cantante che…..che dire……l’italia e gli italiani hanno tanti difetti ma l’italia è un grande paese per tradizione, spirito, etc…..sentire un italiano/a che si vergogna di essere tale è una cosa che mi fa incazzare. Una osservazione: credo che la presunta somiglianza fra italiani e spagnoli sia un profondo luogo comune: io non avverto nulla in comune con gli spagnoli. Siamo, aimè, molto più vicini ai francesi.
Redon, io credo che siamo molto vicini agli spagnoli, e credo che abbiamo comunque molte affinità coi francesi.
Credo sia un luogo comune. L’italiano vero è molto più intimista e creativo dello spagnolo in fondo. Il francese arde dalla voglia di imitare l’italiano e spesso ci riesce molto bene. Ultimamente preferisco la voglia di vivere dei paesi dell’est comunque. Secondo me ci conosciamo.