La Natura dell’uomo e della donna
Rifletto molto, ultimamente.
Forse perchè sono molto sola, forse perchè ho una visione mia del mondo, della vita di coppia, di come uomini e donne sono per loro natura quasi incompatibili. E penso anche che esistono coppie davvero felici, che rimangono felici per anni, e allora forse mi sbaglio.
Ho sempre avuto paura della vita di coppia. Conoscendo bene gli uomini, spesso dal lato non proprio comune della “professionista” sessuale, ho pochissima fiducia in loro.
Gli uomini, tanto per iniziare, tradiscono molto spesso. Ho l’idea che le donne non siano da meno, anche perchè si tradisce sempre (almeno) in due.
Però esistono delle differenze tra uomo e donna, ovvero il modo in cui le due parti considerano la coppia e soprattutto la prole.
Secondo me l’uomo ha voglia di sesso, e riesce ad essere attratto da altre donne anche quando innamorato di una donna specifica.
Tra tutti gli uomini ci sono quelli “impacciati”, che non cercano nè trovano avventure per loro stesso limite caratteriale. Ci sono i rassegnati, che uccidono certi desideri sul nascere, cercando una pacifica convivenza con i propri istinti naturali. Ci sono quelli che ci provano, e comunque non ci riescono quasi mai. Ci sono quelli che pagano, e vanno sul sicuro. Ci sono quelli che sanno essere attraenti, e che sparpagliano il loro seme in ogni letto, divano, sedile, pur di aggiungere un’altro nome alla lunga lista delle “me la sono portata a letto”.
E poi ci sono le donne, che anche loro non scherzano. Come già detto, le avventure si fanno sempre (almeno) in due.
La nostra natura, tuttavia, ci spinge in due direzioni opposte: la donna cerca il nucleo familiare, cerca un’ambiente stabile e rigoglioso per la prole, cerca un compagno che sia in grado di sostentare la propria famiglia. Se il compagno si dedica alle avventure con altre donne, aumenta il rischio che si debba “sobbarcare” altra prole… E questo, per l’attuale compagna, sarebbe una tragedia.
Oggi, però, l’emancipazione femminile sta giocando un ruolo rivoluzionario. Le donne lavorano come gli uomini, guadagnano quasi quanto gli uomini. Culturalmente i giovani stanno cominciando ad accettare l’idea di una coppia equilibrata, in cui entrambi partecipano alle faccende domestiche, o allo svezzamento della prole, ed entrambi partecipano al reddito familiare. Questo strato “culturale”, chiamiamolo così, poggia su delle radici biologiche molto differenti.
Lascio perdere le teorie, le definizioni, i paroloni. Puntiamo al sodo.
Le coppie che conosco hanno molti problemi.
I mariti di solito scopano in giro. Le mogli, per prime o per seconde, si adattano e scopano anche loro. Corna, corna, corna, e poi a seconda dei casi si fa finta di niente, oppure si inghiotte faticosamente il rospo facendo capire al proprio partner che non si è disposti a tollerare altro, oppure si fanno le scenate e poi si torna alla vita normale, oppure ci si lascia.
A volte ci sono uomini che dominano la coppia, e che decidono di fare ciò che a loro piace. Altre volte, sono le donne che si divertono, abbindolando gli ignari mariti.
Ma qua non si tratta solo di scappatelle. Molti hanno delle seconde relazioni. Alcuni, addirittura delle terze relazioni. Vuoi che si viaggia di più, vuoi che si è più disinibiti, vuoi che i rischi sessuali non spaventano più nessuno… Sta di fatto che la vita di coppia è una pentola pronta a scoppiare.
Io mi chiedo: ha senso, la coppia, nei tempi odierni? Ha senso sposarsi, pagare l’abito e la cerimonia, fare la luna di miele, dirsi “ti amo” tante volte? Pochi giorni fa, a Madrid, in un locale vicino alla Gran Via, leggevo un detto che parlava di matrimonio: il primo anno è il più difficile, gli altri sono impossibili.
Ironico, certo, ma non del tutto sbagliato.
Gli equilibri in una coppia sono così difficili: non soltanto è dura trovare la persona giusta, è altrettanto dura riuscire a mantenere un equilibrio, a non ferirla, a mantenere la passione, alimentare l’amore. Mi verrebbe da dire che la coppia moderna è una cosa così difficile che forse nemmeno vale la pena.
Non so.
Mi dispiace, ma sono del parere che se ti innamori veramente non hai alcun bisogno di tradire e senza, per questo, dover soffocare i tuoi istinti. Il problema è che molti non cercano veramente la donna della loro vita. Arrivati ad un certo punto si accontentano, “stanno” con un 5, per dirla come se giocassimo sette e mezzo. Magari perchè pensano che sia arrivato il momento di mettere la testa a posto. Grande errore. La convivenza fa si che le bugie abbiano le gambe corte. Se gli va bene si ritagliano un’altra possibilità, altrimenti ingoiano il rospo e, magari, ogni tanto si sfogano, quasi fosse colpa di chissàchi. E qui si arriva ad un potenziale cliente…
TI RISPONDO SUL MIO BLOG.. OK? CIAO
Non tutti riescono a trovare la donna della loro vita. Anzi, c’è anche chi la trova e poi se la lascia sfuggire.
Mah, io credo che la coppia funzioni per alcuni, non per tutti.
Penso che in realtà molti si costringano a stare in coppia o a cercare una stabilità che non è nella loro natura, e/o si leghino troppo in fretta a qualcuno sull’onda dell’entusiasmo iniziale (perché i primi mesi sono quasi sempre idilliaci e, se si fanno progetti a lunga scadenza prima di vedere se il rapporto regge alle crisi che inevitabilmente verranno, è facile che poi tutto crolli altrettanto in fretta, causa mancanza di basi reali).
Poi un altro motivo di unioni disastrose è che la gente cerca “l’Amore”, “il Compagno” e si fa dei gran film prima di aver incontrato qualcuno degno di questo nome, salvo poi scaricare ogni proiezione sul povero malcapitato di turno, che sarà inizialmente visto come principe azzurro, per trasformarsi poi in rospo dopo qualche tempo. Al che fioccheranno i vari “non ti riconosco più”, “sei cambiato/a”, ecc ecc.
In realtà è probabile che, più che essere cambiato l’altro, siamo noi che abbiamo aperto gli occhi (o spento il proiettore) e quello che vediamo (cioè come l’altro è in realtà) non ci piace più. E non ci sarebbe mai piaciuto, se non avessimo proiettato su di lui/lei le nostre fantasie.
Io penso che ci si dovrebbe dare tempo per conoscere gli altri, per vederli come realmente sono e decidere se siamo disposti a prendere tutto il pacchetto, pregi e difetti inclusi.
L’equazione non dovrebbe essere: voglio un compagno quindi lo cerco.
Prima di formare una coppia, sarebbe il caso d’incontrare la persona “giusta” con la quale vogliamo farla questa coppia! e non dovrebbe, come spesso accade, essere il desiderio d’innamorarci a spingerci a cercare qualcuno.
Possiamo stare bene con tante persone senza per questo legarci a loro, cercare di cambiarli perché non si adattano alle nostre aspettative, sconvolgerci la vita o sconvolgerla ad altri solo per tenere in piedi un rapporto che chiaramente non funziona.
E penso anche che l’attrazione fisica, contrariamente a quanto dicono molte persone che conosco, o ce l’hai da subito o non ce l’avrai mai.
Poi può funzionare a letto e non fuori, ma questo è un altro discorso. O si può avere un dialogo perfetto e non prendersi per niente a letto.
In ogni caso, che manchi l’intesa sessuale o il dialogo, la storia non riuscirà a superare le crisi, perché questi due requisiti sono fondamentali per la buona riuscita di una relazione.
Senza uno dei due si può comunque stare insieme, certo, ma la storia non sarà mai davvero appagante.
La coppia è fatta da sottili equilibri, predisposizione naturale, disponibilità a smussare i propri angoli e la consapevolezza che la persona con la quale decidiamo di stare non è perfetta, come non lo siamo noi… resta solo da vedere se si riesce a funzionare insieme, spontaneamente, senza forzare troppo la mano.
Lorenzo o chi tu sia, complimenti! sei un caso raro e fa
piacere sapere che esistono ancora uomini con questi
pensieri.
Io all’amore ci credo e credo anche che da
qualche parte nel mondo esista la vera altra metà.
Serve avere pazienza ma prima o poi la si incontra.
E poi, sì certo, la vita di relazione non è semplice
come ogni relazione anche non sentimentale ma
…. la strada verso il cielo è in salita no?! :-)
Interessante il tuo blog
Ciao
Credo che nessuno di noi sia fatto per stare solo…
Possiamo avere la vita più appagante del mondo, in termini di lavoro, soldi, sesso, divertimento… Ma se non abbiamo qualcuno con cui condividerla, non conta niente.
Ci sono gli “amici”, ma con loro puoi condividere poco, di solito solo le cose belle, divertenti e fuggevoli.
Ci sono gli “Amici”, quelli veri, con cui condividi un po’ di più, cose brutte e problemi compresi.
E poi ci dovrebbe essere quella persona con cui condividi tutto, a partire da te stesso… fino a diventare qualcosa di diverso, un solo essere fatto di due persone.
Ma questo non succede più. Perchè vivere davvero in coppia significa lasciare a qualcun’altro il controllo su parte della propria vita, avere fiducia incondizionata… in poche parole avere fede in quella persona e nel rapporto che c’è…
E tanta gente che la domenica va in chiesa da bravi cristiani critica me che non lo faccio da anni, per scelta, e poi tradisce la fiducia della persona che ha al fianco…
Chissà perchè, quelli come me che stanno da soli da tanti anni queste cose le capiscono benissimo…
Kriss, ti capisco benissimo anche io.
Ciao Giulia. L’ho notato che rifletti molto ultimamente.
Il mio commento l’ho fatto sul mio blog, che sai, ma non mi farò pubblicità :-)
Condivido quello che dice sara, soprattutto nela parte finale e per quanto riguarda kriss, forse quello che lei dice è forse quello che non mi fa mettere piede in una chiesa dalla prima comunione e probabilmente non mi fa essere credente. Purtroppo in alcune cose sono radicale, non sto con chi non stimo o condivido i comportamenti, ovviamente la maggior parte, manon tutti sono così.
Grazie Cristina.
Mi piace credere che ce ne siano tanti a pensarla come me. Solo che in questa società sono meno appariscenti. Una vita “normale” fa poco rumore.
Rimane il dubbio che la mia sia veramente “normale”, ma siccome questo è il blog del mistero…
Ah, Lorenzo sta proprio per Lorenzo, mi chiamo così :)
volevo segnalarti un sito, dove sicuramente troverei informazioni molto interessanti http://jonathanx.altervista.org/ leggi soprattutto “Il duello: Olanda contro Svezia”.
CIAO, BUONA GIORNATA
La coppia fissa potrebbe anche essere una nostra invenzione, una cosa a cui veniamo educati. Buona parte delle canzoni, dei film, dei libri, della chiacchiera quotidiana verte sui rapporti di coppia e sulle loro disfunzioni. Siamo abituati a questa concezione del rapporto uomo-donna, ma se invece fossimo cresciuti in una società differente? Potrebbe essere possibile dare il proprio amore a più persone contemporaneamente come un fatto naturale, senza per questo creare altrove della sofferenza?
Forse ci sono, o ci sono stati, degli spiriti liberi in grado di vivere davvero con gioia e sincerità un atteggiamento di questo tipo.
Io invece non ne sarei proprio capace. Sarò noioso e banale, ma credo in tutte quelle puttanate tipo fedeltà, fiducia, e magari perfino amore eterno..che ci posso fare? :p
Unoalgiorno, me lo diceva l’istinto che avresti capito…
@Sergio: sono un maschietto… :-P
Per MagicRat
Mi dispiace per te…
Mi dispiace soprattutto per quello che dici al termine del messaggio.
Ciao
Un parere, perché ti dispiaci?
Al termine del messaggio dico di credere che la fedeltà e la fiducia siano le basi costitutive di un rapporto di coppia come lo intendo e lo sogno io. Se poi parlo di banalità e puttanate è in parte in modo ironico, ma anche per smascherare il fatto che in effetti non dico nulla di più scontato. Desidero un grande amore e aborro il tradimento! Non è così per tutti? Poi evidentemente nella vita in molti si comportano diversamente..io finora sono sempre rimasto coerente con me stesso, e spero di non finire per tradire(mi) mai.
Se invece intendevi proprio, cinicamente, che questo mio modo di pensare buonista e sognatore non potrà portarmi che delusioni, beh..finora avresti anche ragione, ma non mi arrendo..ancora ;)
Bella discussione, direi. E bei lettori. Grazie, un bacio :)
amore penso voglia dire svegliarsi il sabato mattina dopo che al lavoro te lo hanno spinto in culo per 5 gg e riconoscere nella persona che ancora ti russa a fianco una specie di te con qualche cosina di diverso.
Se ti riesce allora i biscotti comperati all’ hard discount che intingi nel caffelatte hanno un buon sapore