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	<title>Comments on: Quella cosa che chiami casa</title>
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	<description>Vita di una lavoratrice notturna</description>
	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 17:55:39 +0000</pubDate>
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		<title>By: lorenzo</title>
		<link>http://unoalgiorno.com/2008/11/15/quella-cosa-che-chiami-casa/comment-page-1/#comment-265</link>
		<dc:creator>lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 10:02:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ad ogni post di Sergio il PIL aumenta di mezzo punto.... però il ragazzo dice cose sensate ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad ogni post di Sergio il PIL aumenta di mezzo punto&#8230;. però il ragazzo dice cose sensate ;)</p>
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		<title>By: sergio</title>
		<link>http://unoalgiorno.com/2008/11/15/quella-cosa-che-chiami-casa/comment-page-1/#comment-264</link>
		<dc:creator>sergio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 09:55:36 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Giulia.
Anche a me per molto tempo è mancata questa sensazione. Forse per problemi familiari, forse per situazioni che si sono venute a creare, che non racconto qui. Alla fine per la casa non è un posto, un qualcosa fatto di 4 mattoni, è quel posto dove mi sento al sicuro, a volte amato. Dipende dagli stati d'animo, ma penso dipenda anche molto dal non amare quello che si ha (perchè probabilmente non ci piace). Io riesco a sentirmi a casa anche su una spiaggia, anche stando solo. Non sempre però a volte ci riesco. Ovviamente quando uno parla di casa, in senso figurato, secondo me si riferisce al "quel posto in cui quando arrivi, ti togli le scarpe, ti siedi da qualche parte, sospiri, e ti senti protetto", anche a quel posto dove trovi chi ti comprende, chi ti fa sentire il calore umano, ti fa sentire amata, ti sta ad ascoltare. Penso che molti non si sentano a casa, perchè alla fine si tende ad essere insoddisfatti delle vita quotidiana, per tanti fattori assolutamente leciti, ma ai quali se dessimo meno valore non ci farebbero sentire così spaesati.
Probabilmente il tuo non sentirti a casa, sto ipotizzando, deriva dal fatto che non ti fidi realmente di nessuno, che non ti lasci andare realmente con nessuno, forse pensi di essere giudica, o che qualcuno possa avvicinarsi a te solo perchè incuriosito dal tuo lavoro. Forse finchè non ti aprirai al mondo, non rimedierai mai a questa mancanza. Se uno non si crea una cerchia di persone di cui fidarsi, con le quali non sentirsi "oppresse" non può avere una visione positiva della vita e di conseguenza sentirsi amata, a casa. E' difficile scegliere le persone, è difficile fidarsi, probabilmente a 29 anni avrai avuto le tue delusioni, ma se senti realmente la mancanza di qualcosa prova a rimediare. Tu mi hai scritto, lasciami aprire come e quando voglio io.. è giustissimo! Ma sono dell'idea che a volte bisogna forzare le serrature, quelle sigillate da troppo tempo, quelle che pensano che non si apriranno mai e che nessuno verrà mai ad aprirle. La tua casa è là dove te la crei. Non dire di volere una cosa, prova ad averla. Lo so che è difficile, ma a me, oltre a sembrare una persona molto riflessiva, introspettiva, sembri una persona che se vuole sa essere molto socievole. Te l'ho detto magari scegliti una città, vivici per un pò, un posto dove non fai il tuo lavoro, dove crearti amicizie e prova a farla diventare la tua oasi, il tuo posto di riposo. Forse le mie sono parole al vento, forse sono di difficile realizzazione, ma io, se non fossi contento di quello che ho, un tentativo lo farei.
Ciao

P.S. non so se ho sbagliato a scrivere, ma l'ho fatto di fretta..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giulia.<br />
Anche a me per molto tempo è mancata questa sensazione. Forse per problemi familiari, forse per situazioni che si sono venute a creare, che non racconto qui. Alla fine per la casa non è un posto, un qualcosa fatto di 4 mattoni, è quel posto dove mi sento al sicuro, a volte amato. Dipende dagli stati d&#8217;animo, ma penso dipenda anche molto dal non amare quello che si ha (perchè probabilmente non ci piace). Io riesco a sentirmi a casa anche su una spiaggia, anche stando solo. Non sempre però a volte ci riesco. Ovviamente quando uno parla di casa, in senso figurato, secondo me si riferisce al &#8220;quel posto in cui quando arrivi, ti togli le scarpe, ti siedi da qualche parte, sospiri, e ti senti protetto&#8221;, anche a quel posto dove trovi chi ti comprende, chi ti fa sentire il calore umano, ti fa sentire amata, ti sta ad ascoltare. Penso che molti non si sentano a casa, perchè alla fine si tende ad essere insoddisfatti delle vita quotidiana, per tanti fattori assolutamente leciti, ma ai quali se dessimo meno valore non ci farebbero sentire così spaesati.<br />
Probabilmente il tuo non sentirti a casa, sto ipotizzando, deriva dal fatto che non ti fidi realmente di nessuno, che non ti lasci andare realmente con nessuno, forse pensi di essere giudica, o che qualcuno possa avvicinarsi a te solo perchè incuriosito dal tuo lavoro. Forse finchè non ti aprirai al mondo, non rimedierai mai a questa mancanza. Se uno non si crea una cerchia di persone di cui fidarsi, con le quali non sentirsi &#8220;oppresse&#8221; non può avere una visione positiva della vita e di conseguenza sentirsi amata, a casa. E&#8217; difficile scegliere le persone, è difficile fidarsi, probabilmente a 29 anni avrai avuto le tue delusioni, ma se senti realmente la mancanza di qualcosa prova a rimediare. Tu mi hai scritto, lasciami aprire come e quando voglio io.. è giustissimo! Ma sono dell&#8217;idea che a volte bisogna forzare le serrature, quelle sigillate da troppo tempo, quelle che pensano che non si apriranno mai e che nessuno verrà mai ad aprirle. La tua casa è là dove te la crei. Non dire di volere una cosa, prova ad averla. Lo so che è difficile, ma a me, oltre a sembrare una persona molto riflessiva, introspettiva, sembri una persona che se vuole sa essere molto socievole. Te l&#8217;ho detto magari scegliti una città, vivici per un pò, un posto dove non fai il tuo lavoro, dove crearti amicizie e prova a farla diventare la tua oasi, il tuo posto di riposo. Forse le mie sono parole al vento, forse sono di difficile realizzazione, ma io, se non fossi contento di quello che ho, un tentativo lo farei.<br />
Ciao</p>
<p>P.S. non so se ho sbagliato a scrivere, ma l&#8217;ho fatto di fretta..</p>
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		<title>By: sergio</title>
		<link>http://unoalgiorno.com/2008/11/15/quella-cosa-che-chiami-casa/comment-page-1/#comment-262</link>
		<dc:creator>sergio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 09:22:43 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Giulia.
Anche a me per molto tempo è mancata per molto. Forse per problemi familiari, forse per situazioni che si sono venute a creare, che non racconto qui. Alla fine per la casa non è un posto, un qualcosa fatto di 4 mattoni, è quel posto dove mi sento al sicuro, a volte amato. Dipende dagli stati d'animo, ma penso dipenda anche molto dal non amare quello che si ha (perchè probabilmente non ci piace). Io riesco a sentirmi a casa anche su una spiaggia, anche stando solo. Non sempre però a volte ci riesco. Ovviamente quando uno parla di casa, in senso figurato, secondo me si riferisce al "quel posto in cui quando arrivi, ti togli le scarpe, ti siedi da qualche parte, sospiri, e ti senti protetto", anche a quel posto dove trovi chi ti comprende, chi ti fa sentire il calore umano, ti fa sentire amata, ti sta ad ascoltare. Penso che molti non si sentano a casa, perchè alla fine si tende ad essere insoddisfatti delle vita quotidiana, per tanti fattori assolutamente leciti, ma ai quali se dessimo meno valore non ci farebbero sentire così spaesati.
Probabilmente il tuo non sentirti a casa, sto ipotizzando, deriva dal fatto che non ti fidi realmente di nessuno, che non ti lasci andare realmente con nessuno, forse pensi di essere giudica, o che qualcuno possa avvicinarsi a te solo perchè incuriosito dal tuo lavoro. Forse finchè non ti aprirai al mondo, non rimedierai mai a questa mancanza. Se uno non si crea una cerchia di persone di cui fidarsi, con le quali non sentirsi "oppresse" non può avere una visione positiva della vita e di conseguenza sentirsi amata, a casa. E' difficile scegliere le persone, è difficile fidarsi, probabilmente a 29 anni avrai avuto le tue delusioni, ma se senti realmente la mancanza di qualcosa prova a rimediare. Tu mi hai scritto, lasciami aprire come e quando voglio io.. è giustissimo! Ma sono dell'idea che a volte bisogna forzare le serrature, quelle sigillate da troppo tempo, quelle che pensano che non si apriranno mai e che nessuno verrà mai ad aprirle. La tua casa è là dove te la crei. Non dire di volere una cosa, prova ad averla. Lo so che è difficile, ma a me, oltre a sembrare una persona molto riflessiva, introspettiva, sembri una persona che se vuole sa essere molto socievole. Te l'ho detto magari scegliti una città, vivici per un pò, un posto dove non fai il tuo lavoro, dove crearti amicizie e prova a farla diventare la tua oasi, il tuo posto di riposo. Forse le mie sono parole al vento, forse sono di difficile realizzazione, ma io, se non fossi contento di quello che ho, un tentativo lo farei.
Ciao

P.S. non so se ho sbagliato a scrivere, ma l'ho fatto di fretta..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giulia.<br />
Anche a me per molto tempo è mancata per molto. Forse per problemi familiari, forse per situazioni che si sono venute a creare, che non racconto qui. Alla fine per la casa non è un posto, un qualcosa fatto di 4 mattoni, è quel posto dove mi sento al sicuro, a volte amato. Dipende dagli stati d&#8217;animo, ma penso dipenda anche molto dal non amare quello che si ha (perchè probabilmente non ci piace). Io riesco a sentirmi a casa anche su una spiaggia, anche stando solo. Non sempre però a volte ci riesco. Ovviamente quando uno parla di casa, in senso figurato, secondo me si riferisce al &#8220;quel posto in cui quando arrivi, ti togli le scarpe, ti siedi da qualche parte, sospiri, e ti senti protetto&#8221;, anche a quel posto dove trovi chi ti comprende, chi ti fa sentire il calore umano, ti fa sentire amata, ti sta ad ascoltare. Penso che molti non si sentano a casa, perchè alla fine si tende ad essere insoddisfatti delle vita quotidiana, per tanti fattori assolutamente leciti, ma ai quali se dessimo meno valore non ci farebbero sentire così spaesati.<br />
Probabilmente il tuo non sentirti a casa, sto ipotizzando, deriva dal fatto che non ti fidi realmente di nessuno, che non ti lasci andare realmente con nessuno, forse pensi di essere giudica, o che qualcuno possa avvicinarsi a te solo perchè incuriosito dal tuo lavoro. Forse finchè non ti aprirai al mondo, non rimedierai mai a questa mancanza. Se uno non si crea una cerchia di persone di cui fidarsi, con le quali non sentirsi &#8220;oppresse&#8221; non può avere una visione positiva della vita e di conseguenza sentirsi amata, a casa. E&#8217; difficile scegliere le persone, è difficile fidarsi, probabilmente a 29 anni avrai avuto le tue delusioni, ma se senti realmente la mancanza di qualcosa prova a rimediare. Tu mi hai scritto, lasciami aprire come e quando voglio io.. è giustissimo! Ma sono dell&#8217;idea che a volte bisogna forzare le serrature, quelle sigillate da troppo tempo, quelle che pensano che non si apriranno mai e che nessuno verrà mai ad aprirle. La tua casa è là dove te la crei. Non dire di volere una cosa, prova ad averla. Lo so che è difficile, ma a me, oltre a sembrare una persona molto riflessiva, introspettiva, sembri una persona che se vuole sa essere molto socievole. Te l&#8217;ho detto magari scegliti una città, vivici per un pò, un posto dove non fai il tuo lavoro, dove crearti amicizie e prova a farla diventare la tua oasi, il tuo posto di riposo. Forse le mie sono parole al vento, forse sono di difficile realizzazione, ma io, se non fossi contento di quello che ho, un tentativo lo farei.<br />
Ciao</p>
<p>P.S. non so se ho sbagliato a scrivere, ma l&#8217;ho fatto di fretta..</p>
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		<title>By: giovanni</title>
		<link>http://unoalgiorno.com/2008/11/15/quella-cosa-che-chiami-casa/comment-page-1/#comment-257</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 22:30:09 +0000</pubDate>
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		<description>Non è facile definire un posto qualsiasi casa. Casa è una parola con molti significati .Nel modo piu' semplice si possono definire con i concetti che hai elencato tu . Psicologicamente  , ognuno di noi ne è parte integrante , partecipa alla vita della casa ecc.... Forse dovresti guardare prima dentro  di te e cercare il concetto di casa che hai , poi , forse , cercare di costruirla. ciao 
                  Giovanni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile definire un posto qualsiasi casa. Casa è una parola con molti significati .Nel modo piu&#8217; semplice si possono definire con i concetti che hai elencato tu . Psicologicamente  , ognuno di noi ne è parte integrante , partecipa alla vita della casa ecc&#8230;. Forse dovresti guardare prima dentro  di te e cercare il concetto di casa che hai , poi , forse , cercare di costruirla. ciao<br />
                  Giovanni</p>
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		<title>By: sergio</title>
		<link>http://unoalgiorno.com/2008/11/15/quella-cosa-che-chiami-casa/comment-page-1/#comment-256</link>
		<dc:creator>sergio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 16:42:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://unoalgiorno.com/?p=82#comment-256</guid>
		<description>ciao, giulia
ho letto il post, quando torno ti risp..
ora devo scendere, baci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao, giulia<br />
ho letto il post, quando torno ti risp..<br />
ora devo scendere, baci</p>
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