Vuoto
Ho il monitor di fronte a me. Sento un vuoto.
Non so bene a cosa sia dovuto.
Mi sento strana.
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Vuoto2008-11-11
Ho il monitor di fronte a me. Sento un vuoto. La Natura dell’uomo e della donna2008-11-10
Rifletto molto, ultimamente. Ho sempre avuto paura della vita di coppia. Conoscendo bene gli uomini, spesso dal lato non proprio comune della “professionista” sessuale, ho pochissima fiducia in loro. Secondo me l’uomo ha voglia di sesso, e riesce ad essere attratto da altre donne anche quando innamorato di una donna specifica. Felice di non essere Carla Bruni2008-11-10
Adoro gli spagnoli, sono così simili a noi italiani. Ovvio, adoro gli italiani più di ogni altro popolo al mondo… E non soltanto perchè sono italiana io stessa, ma perchè gli italiani sono davvero unici. Di cosa sto parlando, in realtà? Silvio Berlusconi non è stupido, e credo che giochi molto su queste battute (vedi quella sulla donna ministro Finlandese, che aveva dovuto “ammaliare” con le sue doti di conquistatore, le “corna” al G8, e così via) per far parlare di sè. Infatti, nel mondo, credo che l’italiano più famoso (e ancora in vita) non sia Armani, non sia Mastroianni, non sia Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Valentino Rossi, ma forse proprio Berlusconi… E non certo per grandi meriti, va detto. Voglio chiudere qui la parentesi su Berlusconi, perchè non mi interessa parlarne ancora. Indipendentemente dal colore politico, credo che sia un uomo dannosissimo per il nostro paese, ma per nostra fortuna gli spagnoli sanno benissimo che Berlusconi è una cosa, e gli italiani sono un’altra cosa. Alcuni amici che ho incontrato ieri mi parlavano di questo incidente diplomatico ridendoci sopra. Ne sono felice. Bravi. Quello di cui invece voglio parlare è la battuta di oggi della “francese” Carla Bruni, una ex “artista”, ex italiana, sposata con il Primo Ministro Francese Nicholas Sarkozy, e diventata pertanto la “First Lady” francese. Amsterdam e la prostituzione2008-11-08
Sono stata spesso ad Amsterdam, che considero una delle città più belle d’Europa, ma allo stesso tempo uno di quei posti in cui bisogna stare con gli occhi aperti. Ero molto curiosa di capire come funzionava la prostituzione, e anche io ingenuamente pensavo che per una come me, Amsterdam potesse essere il posto ideale. Avevo anche sentito parlare della Hanky Panky school, una specie di scuola per professioniste del sesso. Pensavo, chissà quanto sono avanti, ad Amsterdam. Obama2008-11-05
Ha vinto Obama. Politica?2008-11-03
Non ho mai parlato di politica. O meglio, scritto di politica su questo blog. Ah no, calmi però: la mia “politica” è molto diversa da quella che di solito si chiama politica, o dalla politica che si legge sui giornali. E non perchè io sia diversa, o speciale: semplicemente perchè credo che molti di noi, quando pensano alla politica, abbiano sempre in mente qualcosa di diverso. Vero? Strano, trovare una donna interessata di politica, o che voglia parlare di politica. Mica tanto. Fin da piccola ho avuto una grande curiosità per la politica: addirittura c’è stato un momento in cui volevo fare politica, buttarmi in politica, “scendere in campo”. Per fortuna quel momento è passato in fretta. Dai, andiamo al nocciolo? No, è necessaria una premessa. Io credo che tutti noi, me inclusa, siamo molto, molto stupidi. Vi spiego. Parliamo ad esempio di petrolio, o di energia. Quante se ne sono sentite, e dette, al riguardo, negli ultimi mesi. Vero? Il prezzo della benzina, gli arabi che se ne approfittano, le compagnie petrolifere ci marciano… E così via. Una sera di qualche settimana fa, mentre stavo cercando un cliente, mi imbatto in due uomini, sui quaranta, inglesi. Eravamo in Italia, e loro erano lì per lavoro. Parlavano qualche parola di italiano. Parlammo per ore, mi spiegarono tantissime cose. Quei due lavoravano per una azienda di consulenza energetica, con sede in Svizzera, e giravano l’Europa per incontrare clienti, fare consulenze, analizzare situazioni specifiche, e così via. Un lavoro importante e ben pagato, a giudicare dai vestiti e dagli orologi. In un paio d’ore mi si è aperto un mondo: finalmente potevo capire tante cose. L’energia è solo uno degli esempi che si potrebbero fare: tutti ne parlano, ma quasi nessuno sa davvero di cosa parla. Parlammo della crisi del petrolio degli anni settanta, della battaglia sulle energie alternative, della questione medio oriente, del film Syriana (che ho visto tre volte per riuscire a capirci qualcosa, e non per l’inglese, ma per l’intreccio della trama… Comunque ve lo consiglio), in cui tra l’altro il protagonista lavora anch’egli per una azienda di consulenza energetica svizzera; parlammo anche delle nuove promesse dell’energia, dell’oligopolio di pochi uomini ricchissimi, dell’ignoranza della gente, della manipolazione dei media. Per fortuna, aggiungo io, senza mai scadere in complottismi vari, che fanno tanto Hollywood ma poco mondo reale. Il locale stava chiudendo, e noi ancora lì a parlare, dopo tre ore. Mi veniva quasi da pagarli, per quella serata così illuminante. Ebbene, questo è il problema della politica: tutti ne parlano, e nessuno davvero capisce di cosa stia parlando. In Italia, poi, tutti parlano sempre di destra e sinistra: secondo me questa divisione è obsoleta. Non esiste una vera sinistra, e una vera destra. E il mondo, poi, non si può dividere così nettamente in due spicchi. E chi dice che abbassare le tasse è di destra, o di sinistra? E chi dice che aiutare la parte povera del paese significa per forza attaccare la parte ricca? Chi di noi si sente in grado di votare tizio, o caio, basandosi sulle promesse, o su particolari scelte in campo economico o sociale? Tutto questo si riassume facilmente in poche parole: in Italia non c’è competenza politica, i giovani validi non riescono a farsi strada in questo paese di vecchi, molte caste cercano solo di proteggere i propri privilegi acquisiti, e questo immobilismo malato pregiudica la fiducia della gente nella politica. E non parlatemi di Berlusconi, o di Veltroni, o di chiunque altro: sono tutti uguali. Il sistema dovrebbe rinascere, riscrivere le regole, far tornare la gente a partecipare alla politica. Che post strano, questo. Sto scrivendo, e non so nemmeno bene dove io voglia arrivare. So solo che domani ci sono le elezioni americane, di cui tutti parlano. E mi viene in mente che qui a Madrid, dove spero di potermi fermare per un po’, lo schifo della politica italiana fa ancora più schifo. Mi piacerebbe che arrivasse qualcuno a cambiare le cose. Esiste, questo qualcuno? Fatelo emergere, per favore. Votatelo. Sostenetelo. Ne abbiamo tutti un gran bisogno. I giovani come me, i pochi amici che sento di poter chiamare amici, hanno tutti bisogno di poter credere nel futuro. Io ho smesso di crederci da un pezzo. L’Italia mi manca tanto, anche se è da pochi giorni che l’ho lasciata, e anche se so che tra poco tornerò di certo. Ma questo paese così bello a volte è proprio un paese di merda. Scrittrice? Ma non diciamo fesserie. Vi sembro una scrittrice seria? Una che può avere successo? E come? Quale casa editrice, nella nostra Italia così cattolica e incatenata, accetterebbe di pubblicare le mie rime sboccacciate? E quanti lettori sarebbero disposti a leggermi, e a pagare per leggermi? E pensate davvero che in Italia una scrittrice possa vivere con la sua professione? Ne dubito. Tante ci provano, pochissime ci riescono. E io, tra l’altro, voglio mantenere il mio anonimato. E poi le scrittrici, quelle vere, sono professioniste, sudano ore ed ore ogni giorno per partorire qualcosa di bello, unico. Io scribacchio qualche pensiero in un blog. E non so se sarei in grado di fare di meglio. Chissà quale sarà la strada giusta per me. Un bacio a tutti gli italiani, orgogliosi di esserlo. Internet ci libera2008-11-03
Scopro oggi che qualcuno parla di me. Lo apprezzo molto. Mi sento meno sola. Vi sembrerà strano, ma è così. Cazzo, pisello, membro, fallo2008-11-03
Cazzo è volgare. Pene è da manuale di medicina. Insomma, come lo chiamiamo? Tradimenti2008-11-02
Era una delle prime volte che “lavoravo”. Io invece facevo conversazione anche dopo. Perchè vi dico tutto questo? Perchè mi è tornato in mente Luca. Continuo il mio lavoro, e comincio a fare sul serio, prendendolo finalmente in bocca e iniziando poi la mia danza. Luca si fa trascinare, docile, quasi dolce e delicato. Sussurra qualche parola carina, diversa dalle solite volgarità che i clienti sfoggiano in queste situazioni. Riesco a tirare fuori un profilattico alla fragola, glielo metto, continuo il mio lavoro. Luca viene, un orgasmo lunghissimo, silenzioso ma pieno di energia. Si contorce, chiude gli occhi, guarda in alto e io non riesco più a vedergli il viso. I muscoli contratti del suo addome, nella penombra del giardino, sono affascinanti. Luca mi guarda di nuovo, mentre lo ripulisco affettuosamente. Mi dice che è stato bellissimo. Poi, inaspettato come un macigno, mi chiede: “Secondo te ho tradito?” Il tradimento ha origini biologiche, genetiche: quando qualcuno ti tradisce, aumentano le probabilità che quel qualcuno rimarrà legato al nuovo partner, e quindi le risorse che questa persona ha a disposizione verranno “disperse” su più fronti, con prole di partner diversi. La nostra società, poi, ha costruito una infrastruttura culturale e religiosa che influenza la vita di coppia, l’accoppiamento, e che determina buona parte di ciò che pensiamo del tradimento. Il mix di biologia e cultura porta a quello che siamo oggi, e a come vediamo il tradimento. Ciò non toglie che le nostre emozioni, le nostre sensazioni sembrano più vere che mai, indipendentemente da quale ne sia l’origine. Forse è il caso di rendersi conto che le persone non sono perfette, che le persone tradiscono, e che a volte sia necessario ingoiare il rospo e andare avanti. Non credo nell’amore perfetto, non credo nel principe azzurro, credo invece che il principe sia azzurro per qualche tempo, e poi chissà. Le coppie, i rapporti si evolvono, cambiano, diventano splendidi e solidi, o si rovinano, o navigano a metà, senza scegliere una sponda precisa. E Luca mi chiede se questo è tradimento. Per come la vedo io, è stato solo un appagamento sessuale. Se fossi la sua lei, non avrei di certo gradito… Ma sarebbe stato molto peggio scoprire una sua storia con un’altra ragazza. Una storia con i sentimenti di mezzo, non soltanto una scopata e via. Che strani, questi ricordi. Affiorano, si sparpagliano nella stanza, sui tasti del mio computer, si riaffacciano candidi o incazzati, e quando meno te lo aspetti spariscono di nuovo. E a volte dimentichi che si trattava di un cliente, e lo scambi per qualcosa di personale. E ti accorgi che non c’è grande differenza. Se vi tradiscono, siate forti: c’è di peggio nella vita. |
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