Sassofono

2008-12-07

Adoro Kenny G, e il sassofono. Ti rilassa. Anche nei momenti strani come questo.
Baci.

Categories : vario

Gli italiani e il mondo

2008-12-07

Spesso viene fuori che sono italiana. E’ bello essere italiani. Ti prendono per il culo per Berlusconi, ma tutto sommato ti vogliono bene.
Ci considerano bravi nella moda e nel cibo, ricchissimi di storia, male organizzati ma in grado comunque di goderci la vita.
In realtà, tutto questo è una visione distorta, e vecchia, degli italiani in Italia.

Gli italiani si stanno trasformando, stanno perdendo quella forte identità che li caratterizzava nei decenni passati, per abbracciare qualcosa di più internazionale, più piatto, meno pittoresco.

Rimane, tuttavia, quella socialità, quello humour, quel particolare modo di fare che tanto mi piace, e che tanto piace agli stranieri. Ricordo due mesi fa, in una trattoria dalle parti di Arezzo, a cena con alcuni amici: arriva il cuoco, classico panzone baffuto con grembiule a quadretti (ci stava benissimo anche in una osteria romana), e ci dice LUI quello che mangiamo. Non perde tempo, non ci lascia scegliere. Dice: “Allora signori, che vi porto? Una bella matriciana, che oggi è speciale? Si? Bene, ci mettiamo anche del vinello rosso e per secondo, bistecca e spinacioli”. Punto. E noi, affascinati, accettiamo senza fiatare.
Ecco, una cosa così non succede spesso fuori Italia. Siamo ancora “rustici”, siamo ancora in grado di esercitare la nostra personalità. Quello che ricordo degli Stati Uniti, ad esempio, è che tutti si sforzano di essere perfetti, di uniformarsi. E hanno ragione: loro non sono in grado, senza regole e schemi precisi, di esssere efficaci.

A volte è proprio bello essere italiani. Il solo pensarci mi fa sentire quasi a casa.
Però ho paura: credo che l’italianità stia scomparendo, piano piano. Abbiamo una grande ricchezza, e la stiamo barattando con il conformismo.
Mi manca l’Italia, mi mancano i miei amici italiani. Natale e capodanno a Madrid… ma poi voglio tornare. Mi manca Roma, mi manca Napoli, e Palermo. E Venezia.

Sto sorridendo, ora. So che presto ci incontreremo di nuovo.
Baci.

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