Io e te
2010-01-11
Era qualche buon anno fa.
“Io e te.”
Olive verdi grandi.
Rosso.
Molliche intorno,
e il mondo intorno che gira.
Strega, Aperol, Cynar.
E il mar.
Forte, maestoso, veleggia.
Questa felicità mi attanaglia,
come l’afferrare
di un genitore i suoi bimbi.
Io e te.
Schiudo gli occhi,
è tutto vero
come un sughero al bagno
o il mosto d’api.
Aromi di viole,
la vita mi accompagna
come musica placida.
Sorrido.
Io e te.
Il mio augurio a te.
Il mio augurio filtrato dalla vista di mia figlia di 5 mesi che dorme serena e beata, lontano dai problemi che ci attanagliano l’animo, dalle passioni che ci sconvolgono, dalle domande che ci lasciono senza parole.
A suo tempo, anche lei dovrà affrontare queste cose.
Ma ora, ora, è bello vederla così.
Ti auguro un buon 2010 e che tu possa, di tanto in tanto, acquistare quella serenità d’animo per vivere serena come una bimba di 5 mesi.
In bocca al lupo.
auguri di un buon anno a te , dolce e misteriosa amica . Ciao Giovanni
Sarà l’influenza che mi riduce ad una via di mezzo tra un alieno verdastro e una fabbrica di muco, ma oggi leggendoti ho pensato a quella pazza, bellissima, disperata, viva poetessa che è Anne Sexton. Te la dedico e.. stammi bene.
Al lato nord il mio sorriso al suo posto è fissato,
risalta nell’ombra il mio viso ossuto.
Mentre posavo lì cosa avevo sognato
tutta me negli occhi in attesa,
il giovane viso, la zona del sorriso,
trappola per volpi.
Al lato sud il suo sorriso al suo posto è fissato,
le guance vizze come orchidee appassite;
mio specchio beffardo, mio amore spodestato,
mia immagine prima. Mi occhieggia dal ritratto
quella testa di morte impietrita
che avevo sopraffatto.
L’artista ci fissò alla svolta;
si sorrideva inquadrate nelle tele
prima di scegliere strade da prima separate.
La pelliccia di volpe rossa doveva esser bruciata.
Mi decompongo sulla parete
come Dorian Grey.
E questa fu caverna di uno specchio,
una donna sdoppiata che si fissa
come se il tempo l’avesse impietrita
- due signore in terra d’ombra assise -
Hai dato un bacio alla nonna,
e lei ha pianto.