E’ molto semplice: questo è un blog, scritto da qualcuna che si finge Unoalgiorno, una fantomatica ragazza con una occupazione un po’ insolita… Ma neanche tanto.
Se fosse vero il contrario, quella stessa qualcuna non si sognerebbe certo di scriverlo qui, in ogni caso.

Non c’è modo di contattarmi, nessuno. Nè email, nè telefono, nè fax, nè piccioni viaggiatori. Non voglio essere contattata. L’unica cosa che potete fare è commentare i miei post.

Così scrivevo nella pagina “about” del mio vecchio blog, un paio di anni fa:

Mi chiamo X, ho 27 anni. Lavoro di notte. No, non sono una P. Forse ai vostri occhi, ma non ai miei.
Ho studiato design. Poi ho provato con l’informatica. Poi la mia vita è cambiata, e il mio vecchio mondo è sparito.

Mi alzo tardi. Vivo da sola. Passo il pomeriggio a leggere, o in Internet. Di sera esco.
Entro in un locale. Mi guardo intorno. Scelgo il mio cliente. Mi avvicino.
Sussurro qualcosa di carino.

Se mi risponde cordialmente, se sembra a posto, se sembra uno che non ha rapporti occasionali (e quindi, si spera, con poche malattie strane)… Gli propongo sesso orale.
150 euro. A volte qualcosa di più. Mai di meno.
Non lascio il mio numero. Non lo cerco. Appena finito, me ne vado. Questo è quello che faccio.
Uno al giorno.
Qualche anno fa volevo fare la modella. Poi la scrittrice. Alla fine mi sono resa conto che non potevo viverci.

Allora ho creato questo blog. Per dirti qualcosa sugli uomini e sulla vita, senza svelarti chi sono.

Un bacio

one comment

  1. Ho un blog. Mi piace il tuo. Anche io provo con le donne quello che fai te con gli uomini: parto da 150, scendo a 100, ribasso a 75. Mi ritrovo a 2 euro con una sberla ad ogni rilancio.

    Scambieresti il link?

    Paolo, January 28, 2009

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