2008-12-04
Sono tornata pochi minuti fa, è stata una “notte” di lavoro molto intensa.
Non mi va di raccontare, in verità, i dettagli, anche se so che molti di voi lettori sono qui per quello.
Mi va invece di riflettere in questo modo: stanotte ho capito una cosa importante. Nella vita, ogni tanto, bisogna fermarsi e pensare. Cercare di fare il punto della situazione. E quando lo si fa, è meglio scrivere, piuttosto che pensare soltanto. Poi rileggere dopo un mese, e capire tante cose in più.
Fatelo. Per me ha funzionato.
2008-12-02
Un cane che abbaia, in lontananza. Luci soffuse. Sera. Anzi, notte. Motorini che passano, trasportando loschi figuri.
Ti svegli il giorno dopo, e capisci tutto quello che non avevi afferrato subito.
Cominci anche a capire le persone. Sono semplici, in realtà. Più ti immedesimi, e più sono semplici. E’ forse questo, il segreto dell’attore.
Un cornetto caldo, ripieno di Nutella ma non troppo; lo intingi nel caffè, forte e abbondante; doppio, diresti.
Che buono.
Di solito, a questo punto prendevi la borsa e ne estraevi le sigarette. Ora non più. E ti chiedi: ma quanto ero stupida, prima.
In realtà, sei la stessa stupida di prima. Sono gli occhi, che sono cambiati. Il modo in cui vedi le cose.
E proprio questo succede a tutti noi, specialmente quando cambiamo le cose. Quando ci trasferiamo. Quando cambiamo lavoro, amante, sposo, amici. Crediamo di essere cambiati tanto… In realtà, siamo sempre gli stessi.
Ma il punto è che la nostra personalità cambia in base a come vediamo il mondo, e quindi cambiare punto di vista cambia anche come ci comportiamo con gli altri, all’esterno.
Ma dentro… Siamo sempre noi stessi.
Il che, a volte, fa paura.
2008-11-29
Si, sono in crisi. Non si spiegherebbe, altrimenti, la mia pazzesca paura di scrivere ancora… E altro.
2008-11-27
Sto ascoltando tante canzoni speciali. La musica è una grande terapia.
Bon Jovi, Ligabue, Vasco, Evanescence, Laura Pausini.
2008-11-26
Il filmato è bellissimo, e il post di Spinoza altrettanto.
2008-11-24
Mi dispiace molto essermi persa questa… Ubuntista pornoattore, poi…
Ma è vero, o stava scherzando? :)
2008-11-23
Negli ultimi giorni ho riflettuto molto… E scritto poco.
Rimedierò prossimamente.
2008-11-19
E’ giunto il momento.
Pochi minuti fa ho spento la mia ultima sigaretta. Dopo aver acciaccato la cicca in un posacenere mi sono voltata, sorridendo, e ho attraversato la porta scorrevole di un locale. Mi sono sentita una persona nuova.
E’ difficile, per chi non fuma, capire chi fuma. Davvero.
Io stessa sono stata una nemica acerrima del fumo e dei fumatori, finchè non mi sono trovata io stessa nel vortice. Ho fumato, ho smesso, ho rifumato, ho rismesso… E così via, per anni.
Questa è la volta definitiva. Ho smesso, per sempre.
Mi sento stranissima: mi sembra di essermi fatta un regalo incredibile. Salute, energia, niente odori nauseanti addosso, qualche soldo in più in tasca.
Ultimamente fumavo poche sigarette al giorno. E ho capito una cosa: smetti solo quando lo vuoi tu. E’ inutile avere amici che ti dicono di smettere. E’ inutile vedere radiografie di polmoni danneggiati. Ti colpisce per qualche momento, ma poi scivola via.
Smettere di fumare è qualcosa che devi sentire dentro. Deve arrivare un momento in cui dici Basta, un momento in cui tu stessa vuoi davvero cambiare una piccola, ma importante, parte della tua vita.
Credo che serva molto amor proprio. Fiducia. Speranza.
Rispetto chi fuma. Lo capisco. Lo accetto. E mi amareggio al tempo stesso, perchè so che i fumatori stanno rovinando la loro salute.
Ma il punto del fumo è un altro. Le nostre vite sono piene di fumo, in senso lato: fumiamo, beviamo alcool, mangiamo male, dormiamo poco, rischiamo la vita, la rispettiamo poco, a volte la distruggiamo, molte volte al giorno. Non solo col fumo, ma con mille altri comportamenti.
Il fumo, però, ha un qualcosa che altri vizi non hanno: è misurabile. Sai benissimo quante sigarette fumi, e ti fai una idea abbastanza precisa di quanto danno ti stai provocando.
Odio i bacchettoni. Odio chi pretende di sapere come devo vivere la mia vita, e quanto devo rispettarla. E il fumo, intendiamoci, è solo una delle tante cose che facciamo per rovinarcela. Ci sono persone che scrivono libri interi sul fumo, ma poi dimenticano che il fumo ha origine in qualcosa di interiore, di umano.
Oggi sono felice. Ho avuto il coraggio di smettere, e sento che questo coraggio non mi abbandonerà.
Il mondo oggi è bello come non mai.
2008-11-17
Datemi la verità.
Nelle strade, nelle vetrine, tra i tavoli e il profumo dei caffè e delle cioccolate, sui balconi di una Madrid accesa e fredda, tra gli sguardi dei passanti, le panchine vuote, le cicche di sigarette accumulate vicino al tombino, le piante trasparenti, un lieve vento attento, il suono di una ambulanza, poi di un cellulare, poi il rumore dei tacchi di una ragazza splendida. Poi una sciarpa leggera che cade e viene subito raccolta, nella fretta.
Passa un taxi, e il passeggero guarda in alto, assapora Madrid prima di partire di nuovo per chissà dove.
Voglio la verità.
Voglio capire questo mondo. Voglio intrufolarmi nelle sue vene, sentirlo, toccarlo, fondermi con esso e capire.
Perchè capire, credo, è la cosa più importante.
Poi verranno altre cose… Verrà l’età, e l’abbandono, l’abitudine, la rinuncia a fare chissà cosa per la propria vita. Verrà una famiglia, forse, verranno dei figli.
Ma oggi, più che mai, quello che vorrei è capire me stessa, e gli altri intorno a me.
Ogni stimolo vale, ogni goccia si aggiunge al rigagnolo, anche quando lavoro, anche quando incontro sconosciuti e strappo uno schiaffo di felicità per loro, a caro prezzo.
E poi guardo il monitor, mi guardo allo specchio mentre il mio volto si riflette tenebramente. Sembra quasi dischiudersi, e lasciarsi finalmente capire.
La felicità è nelle cose semplici. E capire significa di fatto rimuovere, non aggiungere. Raschiare il superfluo fino a raggiungere l’essenziale.
Stasera sto raschiando, piano piano.
2008-11-16
Chi siete, miei cari lettori? Presentatevi, sono curiosa…
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