Riflessioni
Certe volte hai bisogno di riflettere.
Di fermarti, di annusare l’aria. Di dedicarti del tempo. Di poter disdire degli impegni, di poter dilatare le ore e i minuti, di rimanere sola, di ascoltare il silenzio, e annullare i suoni.
E ci vuole, questo sì, la musica giusta… Ognuno ha la sua, e chi ascolta la musica si divide in due categorie, come direbbe Clint in “il buono, il brutto e il cattivo”: quelli che la musica se la godono, e quelli che fanno le classifiche.
Se vi dico Abba, qualcuno storce il naso… E perchè? Che male c’è se per me gli Abba sono quelli giusti in questo momento? E se vi dico Simply Red? E Paolo Conte?
Ognuno ha i suoi ricordi, lega la sua musica alle sue cose, agli amori, ai momenti… A volte sogno di avere una radio, e poter parlare attraverso il mistero. Adoravo Jack Folla, ve lo ricordate?
Che poi, Jack Folla era tutto inventato, ma non è quello il punto. Se anche io fossi inventata, se davanti a questa tastiera ci fosse una donna qualunque, che lavora in un ufficio, o meglio ancora un uomo, o un ragazzino, o un pensionato… Che differenza fa? Quei pochi minuti che passi qui, leggi, ascolti, chiudi gli occhi… Quei pochi minuti sono tutto quello che conta.
Per me è diverso, io uso questo blog per sfogarmi, per confrontarmi, nascondendomi nell’oscurità di Internet. Ma a volte divento lettrice, ascoltatrice, amica. E’ bellissimo.
Questa sera sono in vena di riflessioni, come avete capito. Così, di getto, senza troppo pensare alla forma e allo stile. Ho un maglione a collo alto, e lo tengo fin sopra il naso. Spuntano i miei occhi, e i capelli rimbalzano leggeri al vento. Davanti, la notte di Madrid, seduta su una panchina di un posto un po’ speciale.
Rifletto.
Guardo i passanti, e li osservo. Mi sento viva. E sento che qualcosa di bello deve accadere per ognuno di noi. Prima, o poi.
Baci.